Kieffer Moore, il bomber con un passato da bagnino

Kieffer Moore Galles
Kieffer Moore festeggia con Gareth Bale (fonte foto GettyImages)

Tutte le curiosità su Kieffer Moore, il bomber atipico che guida il Galles verso l’impresa: dal passato da bagnino al ‘rifiuto cinese’.

Di personaggi come Kieffer Moore a Euro 2020 ce ne sono pochi. E non solo perché il bomber del Galles è uno dei non molti calciatori nazionali che militano in una squadra di seconda categoria (nel suo caso il Cardiff City, con cui nell’ultima stagione ha messo a segno 20 reti in 42 partite giocate). Ma anche perché la sua è una storia davvero particolare.

Nato a Torquay, in Inghilterra, l’8 agosto 1992, Kieffer Roberto Francisco Moore, che ha lontane origini italiane, come suggerito anche dal secondo e il terzo nome, è un attaccante naturalizzato gallese con una carriera che lo ha portato fin qui a calcare i campi di tutte le categorie inglesi, eccetto quelli di Premier.

Ha iniziato nel Truro City (in cornish Klub Peldroes Truru), giocando nella South Dovon League, ha vestito la maglia del Dorchester, dello Yeovil, del Forset Green. Si è concesso anche un’esperienza norvegese al Viking. Il tutto mantenendosi anche con lavori più modesti: a inizio carriera per potersi permettere di inseguire un sogno, ha lavorato come bagnino. Ma tutti i sacrifici sono stati ben ripagati, essendo diventato negli ultimi anni uno dei perni del Galles più competitivo di tutti i tempi.

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Kieffer Moore, il bomber del Galles che poteva scegliere la Cina

Kieffer Moore attaccante Galles
Kieffer Moore a terra dopo uno scontro di gioco contro un calciatore turco (fonte foto GettyImages)

Il destino bizzarro di Moore avrebbe potuto portarlo non solo a vestire maglie di calcio di club lontani dal ‘suo’ Galles e dal Regno Unito, ma anche a diventare l’idolo di un’altra nazionale. E non stiamo parlando di quella italiana.

Moore, che di nazionalità è inglese, è diventato infatti eleggibile per il Galles grazie al nonno paterno, originario di Llanrug, villaggio del Galles nord-occidentale. Ma prima di dire sì alla formazione britannica, Kieffer avrebbe potuto accettare le lusinghe… della Cina! Il suo bisnononno era infatti di Guandong, emigrato a Liverpool negli anni Quaranta. Non un mistero, dal momento che la Federazione cinese lo ha anche contattato in passato per chiedergli di abbracciare la propria causa.

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Nonostante la tentazione, Kieffer non è però riuscito a trovare un accordo soddisfacente, e ha quindi rifiutato la proposta, optando per aspettare una mossa da parte del Galles. Attesa che lo ha ripagato, dal momento che oggi è diventato uno dei simboli della Nazionale dei Dragoni, con cui ha segnato 6 reti in 20 gare. Per il momento.