Serie A, partono i ritiri con un positivo Covid: è polemica

ritiri serie a covid
Serie A, c'è un caso di Covid in ritiro (GettyImages)

Le squadre ripartono per la nuova stagione ma torna l’incubo Covid: c’è un positivo in un club di Serie A ed è polemica sui vaccini. 

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Serie A, c’è un caso di Covid in ritiro (GettyImages)

Tempo di ritiri e sudore, di calendari e di mercato. Un mese si luglio nella norma verrebbe da dire, se non fosse per i controlli legati al Covid, che le squadre tornano ad effettuare a ritmo incessante per evitare stop nella fase di preparazione al campionato. Fra i calciatori che hanno già raggiunto i club è infatti già stato riscontrato un tampone positivo. É nel gruppo dello Spezia, che ha già attivato le procedure ed è già in isolamento.

Lo ha comunicato la società, partita in ritiro da tre giorni e già alle prese con i primi problemi legati alla pandemia. Non è stato reso noto il nome del calciatore, ma intanto infuria già la polemica. É naturalmente collegata al discorso vaccini, che fra i calciatori dovrebbero essere completati per permettere ai club di gestire al meglio eventuali problemi o cluster all’interno degli spogliatoi.

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Serie A, un caso di Covid nel ritiro dello Spezia. É polemica: “Ma i vaccini?”

Thiago Motta allenatore Spezia
Thiago Motta, il suo Spezia nel ritiro per la prossima Serie A fa già i conti col Covid (fonte foto GettyImages)

Non è stato comunicato dallo Spezia il nome del calciatore positivo al Covid. La situazione però preoccupa nel ritiro del club ligure, che sta affrontando la preparazione a poco più di un mese dall’inizio del campionato. La notizia ha generato le reazioni dei tifosi, che neanche il tempo di riassaporare le immagini dei calciatori in campo e sono già costretti a fare i conti con il Covid. Con le brutte notizie ripartono le polemiche.

Le vaccinazioni non sono infatti obbligatorie nel calcio, ma il precedente della nazionale italiana, che ha concluso la procedura di immunizzazione, ha reso il cammino di Mancini agli Europei sicuro e poi trionfale. I tifosi iniziano a chiedersi quindi se non sia logico da parte degli atleti effettuare i vaccini in modo da evitare rischi per le famiglie e per i compagni di squadra. O imporre l’obbligo agli sportivi in modo da rendere le discipline più sicure.