La Fiorentina parla Italiano: gli alibi viola sono finiti

La Fiorentina di Vincenzo Italiano ripartirà dal 4-3-3 come suo dogma. Gioco corto, pressing asfissiante e tanto lavoro da fare per la viola.

Vincenzo Italiano - Getty Images
Vincenzo Italiano in ascesa: in ogni stagione, sempre un salto in avanti – Getty images

Il nuovo corso della Fiorentina è stato già bello frenetico. Dalla rescissione con Gennaro Gattuso all’arrivo di Vincenzo Italiano, i tifosi della viola hanno avuto un bel daffare soprattutto con la pazienza. Perché la società di Rocco Commisso sta battendo tutti i record in fatto a frenesia, difficilmente nel calcio italiano si ingaggia un allenatore… senza metterlo nemmeno in campo per un allenamento.

Passato tutto ciò, ora c’è da capire come la Fiorentina possa essere gestita da Vincenzo Italiano. Che si ritrova una rosa discreta, non eccezionale perché la tenuta mentale non è mai stata un aspetto forte da queste parti. Con calciatori in rampa di lancio, altri perennemente addormentati, altri ancora in balia degli infortuni.

Una valutazione generale dovrà essere fatta, anche se il tecnico preferirà lavorare su una rosa abbastanza ampia, che possa comprendere qualche ragazzo della Primavera da inserire gradualmente. Soprattutto, la Fiorentina ripartirà da un calcio offensivo, abolendo una volta per tutte la difesa a tre, poco efficace sia ai tempi di Beppe Iachini che con Cesare Prandelli. La rivoluzione è già in atto.

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Panchina lunga e zona mista

Biraghi e Castrovilli - Getty Images
Nella Fiorentina Biraghi e Castrovilli saranno leader in campo – Getty Images

I precetti di Vincenzo Italiano sono ormai noti. L’allenatore preferisce una manovra che possa mettere in difficoltà l’avversario nel primo tempo, senza sforzare i toni. Infatti, lo Spezia non ha mai dominato le prime frazioni di gioco contro le avversarie più quotate, preferendo un’attesa che poi diventava decisiva nella ripresa. Prendiamo ad esempio la vittoria contro il Milan: una gabbia nel primo tempo, una accelerata improvvisa nella ripresa con i due gol inclusi.

Con la Fiorentina, invece, non potrà permettersi un lusso di un tempo attendista, perché la rosa ha comunque calciatori che hanno bisogno di progressioni. Partendo dall’attacco, intanto, su Dusan Vlahovic ruotano tutti gli orizzonti offensivi, i venti gol portano in dote l’intoccabilità. Ai suoi lati serviranno due elementi agili e con tanta voglia di correre su e giù. Da capire su Kouamè sarà utile in questo caso o se serviranno almeno due esterni offensivi, provenienti dal mercato italiano o estero.

A centrocampo la cerniera sembra essere già composta. Amrabat sarà il ruba palloni, affianco a lui Bonaventura e Castrovilli. Ma occhio a chi sta dietro, dalla panchina potrebbe uscire qualche sorpresa ma qualcosa arriverà dal mercato. Non Ricci, che ha il contratto scaduto ma non interessa più di tanto.

Mentre in difesa, Pezzella e Milenkovic non dovrebbero avere problemi ma si dovrà capire quali siano le intenzioni societarie. Martinez Quarta, invece, è in dubbio, una buona offerta potrebbe fargli salutare Firenze anzitempo.

Ma sarà il mercato, soprattutto, a far capire se il nuovo corso della Fiorentina potrà essere felice sin da subito.