Chi era Williams Martinez, il calciatore che si è suicidato in Uruguay

Stadio Uruguay
Stadio in Uruguay (fonte foto GettyImages)

Tragedia nel mondo del calcio uruguaiano: si è suicidiato il calciatore Williams Martinez. Aveva 38 anni.

Stadio Uruguay
Stadio in Uruguay (fonte foto GettyImages)

Una tragedia ha sconvolto il mondo del calcio in Uruguay e in tutto il Sud America. A distanza di sei mesi dalla scomparsa di Santiago Garcia, è morto suicida Williams Martinez. Il 38enne difensore del Villa Teresa, una squadra di seconda divisione urugaiana, è stato rinvenuto senza vita nella sua abitazione lo scorso sabato.

Stando a quanto riferito dai media locali, alla base dell’estremo gesto potrebbero esserci problemi personali, che si sarebbero andati ad aggiungere a un momento professionale non troppo brillante. Il calciatore solo poche settimane fa era stato infatti costretto a un momentaneo stop per aver contratto il Covid.

Non è per ora possibile però ricostruire la causa della morte dell’esperto difensore che si è suicidato nelle scorse ore. Sembrerebbe però che anche per lui si possa ricondurre tutto a una forma di depressione molto grave. Una malattia insidiosa che è costata la vita a un giovane uomo che avrebbe avuto ancora una vita intera da affrontare.

A rendere ancora più drammatico il gesto è la concomitanza con la Giornata nazionale per la prevenzione del suicidio, che si celebra proprio nel giorno in cui Williams ha scelto di farla finita per sempre.

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Chi era Williams Martinez: la carriera del difensore morto suicida

Estadio Centenario Montevideo
Estadio Centenario di Montevideo (fonte foto GettyImages)

Williams Guillermo Martinez Fracchia era nato a Montevideo, capitale dell’Uruguay, il 18 dicembre 1982. Cresciuto nel Defensor Sporting, aveva militato in tantissime squadre non solo nel suo paese, ma anche in Europa, giocando in Inghilterra con il West Bromwich Albion e in Francia con Reims e Valenciennes. Aveva anche realizzato il sogno di esordire con la casacca della Celeste negli anni Novanta contro l’Iran.

Tantissimi i messaggi di cordoglio arrivati immediatamente dopo la diffusione della notizia della morte di Wlliams. La federazione urugaiana lo ha voluto omaggiare attraverso Twitter, ma ha anche provveduto a sospendere immediatamente il campionato. Una sospensione arrivata anche in seguito alla richiesta dell’Associaizone dei calciatori professionisti.

Più in generale a richiedere una riflessione seria è il numero sempre più allarmante di casi di suicidio che stanno avvenendo nel piccolo paese sudamericano. Solo nel 2020 si sono registrati suicidi in grande crescita, arrivando a circa 40 persone ogni 100mila abitanti. E tra questi anche quelli di molti calciatori. Non a caso il sindacato ha lanciato l’allarme chiedendo un supporto psicologico per i tesserati in questa fase storica di grandissima difficoltà.