Daniele De Rossi, un compleanno per schiarirsi le idee

38° compleanno per Daniele De Rossi. Ex capitano futuro, collaboratore di Roberto Mancini e prospetto interessante per molte panchine italiane.

La grinta di De Rossi - Getty Images
Daniele De Rossi oggi compie 38 anni – Getty Images

Tutta Roma ha già mandato gli auguri di compleanno a Daniele De Rossi. Il leader del centrocampo giallorosso per quindici stagioni è stato così abbracciato dalla sua città, con le candeline sulla torta che sono diventate 38.

Eppur non si direbbe, guardandolo per bene. Daniele De Rossi sembra ancora avere il volto di un calciatore esperto ma pronto per scendere in campo, il temperamento e i lineamenti sono rimasti identici. Proprio perché il calcio mantiene giovani, così l’ex… capitan futuro è diventato un uomo dai mille risvolti nel presente.

Esordì nella Roma da giovanissimo, praticamente. E dopo tre gare andò in gol contro il Torino, facendo alzare in piedi Franco Sensi, che già aveva pronosticato un grande futuro per il mediano. Con Fabio Capello disputò il primo campionato da titolare, con Marcello Lippi ebbe la fiducia nella Nazionale. Anche quando la combinò grossa con quel gomito largo contro gli Usa ai mondiali: ha recentemente ammesso di non ricordare benissimo quant’accaduto.

La tensione fu tale che lo ritrovammo addirittura sul dischetto del rigore in finale contro la Francia. E fu glaciale, battè Fabien Barthez e dimostrò di avere un coraggio senza pari.

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La Roma nel cuore

De Rossi da capitano - Getty Images
Un compleanno speciale per capitan futuro – Getty Images

Indubbiamente, da campione del mondo divenne ancor più un idolo per i suoi compagni e per quanti volevano diventare come lui. Giovane e dinamico, Daniele De Rossi visse tante avventure con la Roma, vivendo il suo compleanno sempre in ritiro, con molti allenatori che si sono avvicendati.

Ebbe come tecnico Luis Enrique, che lo mandò fuori squadra per un ritardo di cinque minuti: un ritardo… didattico, perché da lui nacque anche una profonda stima verso il tecnico spagnolo.

Non andò benissimo con Zdenek Zeman, che era l’idolo di Francesco Totti ma non proprio di DDR, che era mandato in panchina in favore del greco Tachtsidis (questo per far capire le teorie del tecnico boemo).

Così, gli anni sono passati e Daniele De Rossi è diventato un leader della Roma anche nello spogliatoio. Diventando un punto fermo in Nazionale, dove è ricordato per aver rifiutato di scendere in campo contro la Svezia. Fu fin troppo sincero, questo l’Italia l’intera lo apprezzò.

Da calciatore concluse al Boca Junior, fu un suo sogno realizzato. Non giocò moltissimo, ma si è legato per sempre a quelli colori gialloblù che in Argentina hanno tutto un mondo intorno.

E da tecnico ha iniziato a seguire Roberto Mancini, è stato un collaboratore preziosissimo nell’avventura europea. Il collante tra lo staff tecnico e i calciatori, molti avevano avuto avventure in campo proprio con il romano. Che ora festeggia il compleanno guardando con ottimismo al futuro.