Calciatori polacchi di ritorno: sempre più decisivi in Italia

La colonia dei calciatori polacchi è rientrata in Italia dopo gli impegni con la nazionale d’appartenenza. È una Serie A sempre più impostata con il vento dell’Est.

Boniek e Platini - Getty Images
Ex compagni nella Juve e dirigenti dopo, Boniek e Platini – Getty Images

Paulo Sousa, commissario tecnico della Polonia, guarda sempre più con interesse al campionato italiano. Lo ha confermato con le recenti convocazioni della nazionale, chiamando praticamente nove calciatori polacchi impegnati dalle nostre parti.

Mai sinora c’era stato un blocco così corposo, nemmeno ai tempi in cui Milik militava ancora nel Napoli. Elementi polacchi ormai indispensabili per la nazionale e per la Serie A fanno la gioia di Paulo Sousa, che già dalle nostre parti ha militato da calciatore (Juventus, Inter e Parma) che da allenatore nella Fiorentina.

Lo sguardo del tecnico va anche a una maturazione tattica che viene riconosciuta ai calciatori polacchi. Che proprio in Serie A spesso sono arrivati da giovanissimi per crescere e maturare, poi, anche in campo europeo. Ovviamente il leader maximo della nazionale polacco è il bavarese Lewandowski, dall’alto delle sue coppe conquistate e dei gol infilati a raffica. Ma anche l’attaccante del Bayern Monaco ha qualcosa da farsi perdonare: la Polonia arriva sempre nelle competizioni con grandi attese, poi… disattese dai risultati del campo non troppo eccezionali.

La prova del novembre

Zielinski a terra - Getty Images
Piotr Zielinski è il più talentuoso dei calciatori polacchi rientrati in Italia – Getty Images

Nove calciatori polacchi, dunque, sono rientrati in Italia dopo gli impegni contro Albania, San Marino e Inghilterra. I tre portieri sono stati Sczsesny, Skorupski e Dragowski. Sull’estremo difensore juventino ormai la Polonia ha dato ampiamente spazio e conferma in porta, dopo il ballottaggio di qualche anno fa con Fabianski, che ha lasciato la nazionale. E il suo posto è stato presto da Dragowski, solo nei preconvocati di Euro2020.

Come secondo portiere si è instaurato ormai il bolognese Skorupski, un altro elemento che potrebbe dare conferme anche in nazionale. La difesa, quindi, è blindata con il made in Italia, l’impressione è che per almeno dieci anni la nazionale non abbia dei problemi in porta.

Qualcosa invece da rivedere è sul pacchetto arretrato. Dove il leader rimane sempre Kamil Glik, che il meglio probabilmente lo ha dato con la maglia del Torino e del Monaco. Il centrale difensivo è in fase calante? In Polonia lo difendono ancora, mentre dovrà prendere più spazio Dawidowicz, centrale del Verona discreto ma non ancora un campionissimo. Sulle fasce invece rimane stabile Bereszynski, giocatore educato tatticamente, ma non troppo offensivo per come si richiede la moda ai tornanti attuali.

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A centrocampo la sorpresa è stata la convocazione di Zalewski. Quasi sull’onta che fece Roberto Mancini con Nicolò Zaniolo…punto in comune è proprio la Roma. Rimangono sempre ben stabili Linetty ma soprattutto Zielinski. Così come nel Napoli, anche in nazionale deve prendere maggiori responsabilità in campo, anche se le condizioni fisiche precarie lo hanno condizionato in questi giorni.