PSG-Basaksehir, quarto uomo accusato di razzismo: cosa è successo

PSG-Basaksehir, quarto uomo accusato di razzismo: cosa è successo
PSG-Basaksehir, quarto uomo accusato di razzismo: cosa è successo

PSG-Basaksehir è stata sospesa dopo 13 minuti. I calciatori turchi lasciano il campo accusando il quarto uomo di comportamenti discriminatori. La ricostruzione e la decisione dell’UEFA

Al tredicesimo minuto, PSG-Basaksehir di Champions League entra a suo modo nella storia. Inizia con un fallo di Kimpembe, difensore dei parigini, su Gulbrandsen. La panchina del Basaksehir protesta, chiede l’ammonizione di Kimpembe da parte dell’arbitro che ha estratto nei minuti precedenti due cartellini gialli per calciatori turchi.

L’arbitro, il rumeno Ovidiu Hategan, va verso la panchina per punire chi ha protestato in maniera considerata troppo veemente. Chiede indicazioni al quarto uomo, Sebastian Coltescu, che gli risponde: è “tipul acesta negru“, che sarebbe “quel ragazzo nero”. Chi conosce il rumeno spiega infatti che “negru” sarebbe, appunto, “nero” e non avrebbe accezione discriminatoria.

Il riferimento è al vice allenatore del Basaksehir, l’ex centravanti del Camerun Pierre Webo. “Perché hai detto negro?” gli urla più volte. Si avvicina anche l’attaccante della squadra turca, Demba Ba che pone una domanda al quarto uomo. La questione esula dalla sottigliezza semantica sulla lingua rumena: “Perché di lui dici ‘quel ragazzo nero’ e di un bianco non dici ‘quel ragazzo bianco’?”.

Demba Ba, francese nato a Sevres, ha posizioni forti e non nuove in tema di razzismo nel calcio. Nel 2018 quando giocava allo Shanghai Shenua ha accusato di insulti razzisti un avversario poi sospeso sei mesi dalla federazione cinese. L’anno scorso ha invitato i calciatori neri nella Serie A italiana a lasciare il campionato dopo episodi di cori discriminatori da parte dei tifosi.

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PSG-Basaksehir, la decisione della UEFA

PSG-Basaksehir, la decisione della UEFA
PSG-Basaksehir, la decisione della UEFA

In un match giocato a porte chiuse, tutti sentono tutto, avversari compresi. In sostegno dei turchi arrivano Neymar, Marquinhos e Mbappé. La stella del PSG non ha dubbi: “Con un arbitro così, non possiamo andare avanti”. Intanto il tecnico del Basaksehir Okan Buruk fronteggia Coltescu e gli urla: “Sei un razzista”.

Il capannello davanti alle due panchine dura diversi minuti. Il Basaksehir, già matematicamente ultimo nel girone che comprende anche Lipsia e Manchester United, non vuole riprendere la partita. Demba Ba guida la protesta, è lui a indicare per primo la via degli spogliatoi. Il Basaksehir se ne va. Il PSG, con Mbappé, Kimpembe e Neymar in testa, pure.

Alle 21 e 23 di martedì 8 dicembre, le squadre tornano negli spogliatoi. Alle 22 sembra aprirsi uno spiraglio per riprendere la partita. I calciatori del PSG infatti si affacciano nel sottopassaggio, pronti a rientrare. Secondo quanto riporta L’Equipe, la UEFA avrebbe proposto di sostituire Coltescu invertendo le sue mansioni con quelle dell’assistente al VAR. Ma i turchi lo vogliono fuori dallo stadio. E l’impasse va avanti con le sole comunicazioni via social, nel silenzio della UEFA, fino a oltre le 23, quando si ufficializza quel che ormai era già chiaro: gara interrotta.

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La partita sarà ripresa oggi con l’intera quaterna arbitrale diversa. Dirigerà l’olandese Danny Makkiele, assistito dal connazionale Mario Diks e dal polacco Marcin Boniek. Polacco anche il quarto uomo, Bartosch Frankowsky. Alla luce della vittoria del Lipsia che ha battuto 3-2 il Manchester United, il PSG è sicuro della qualificazione anche in caso di sconfitta.