Serie A, il piano per i fondi e i diritti tv: i dettagli dell’assemblea

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Sky duella con Dazn per la Serie A (Getty Images)

L’assemblea della Lega Serie A si riunisce oggi per discutere dei fondi e dei diritti tv. C’è un piano per ampliare i ricavi e sostenere i club, ma restano i dubbi di alcune società. 

L’assemblea di Lega Serie A discuterà oggi l’ingresso dei fondi e dei diritti tv. Una riunione che potrebbe garantire nuove liquidità ai club nell’era dell’emergenza sanitaria, ma che ancora non convince alcune società. L’apertura ai fondi e la composizione del consiglio della Media Company sono all’ordine del giorno nella seduta odierna. Si tratta di eleggere un consiglio con 7 posti assegnati ai club e 6 ai fondi, che eleggeranno un amministratore delegato solo però con il gradimento della Lega. Un passaggio delicato quello sull’ingresso dei fondi, che però garantirà 400 milioni alle società, e successivamente altre 5 rate annuali da 250 milioni.

Investimenti forti che hanno spinto la Lega ad accettare la creazione di una Media Company, che stravolgerà i ricavi in arrivo dai diritti tv e garantirà ai club liquidità per un totale che dovrebbe ammontare a circa 1,4 miliardi di euro. L’obiettivo è vendere meglio il prodotto calcio in Italia, e ci sarebbe già una ripartizione della cifra incassata dalla Lega che sarà destinata alle società. Milano-finanza ha stilato una classifica con i nomi dei club e le somme che l’accordo garantirà.

  • Juventus – 133 milioni
  • Inter – 115,5 milioni
  • Milan – 103,7 milioni
  • Roma – 102,4 milioni
  • Napoli – 101,5 milioni
  • Lazio – 87,5 milioni
  • Fiorentina – 75,8 milioni
  • Atalanta – 73,6 milioni
  • Torino – 69 milioni
  • Sampdoria – 61,9 milioni
  • Genoa – 58,1 milioni
  • Bologna – 56,4 milioni
  • Udinese – 52,1 milioni
  • Cagliari – 51 milioni
  • Sassuolo – 50,2 milioni
  • Parma – 49,5 milioni
  • Hellas Verona – 46,9 milioni
  • Crotone – 38,8 milioni
  • Benevento – 36,6 milioni
  • Spezia – 36,6 milioni

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Serie A, Lega e diritti tv: il punto sulle offerte

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Sono 4 i broadcaster in corsa per i diritti tv della Serie A (Getty Images)

 

La creazione della Media Company in Serie A, cambierà il mondo dei diritti tv, e la Lega ragiona sulle offerte in arrivo, valutando alcune sorprese all’apertura delle buste. Sono 4 infatti i competitors in gara per l’assegnazione: Dazn, Sky, Mediapro ed Eurosport. L’offerta migliore sembra essere arrivata da Dazn, che punta a strappare lo scettro a Sky per stessa ammissione di Luigi De Siervo, amministratore della Lega Serie A.

Grande assente Amazon. La società di Jeff Bezos non ha al momento presentato offerte, e sembra interessata ad un discorso simile a quello portato avanti in Inghilterra, dove il colosso dell’e-commerce ha acquisito i pacchetti per tre giornate di Premier League. Un discorso questo, poco gradito in Serie A, perché la formula andrebbe a stravolgere la normale gestione dei diritti. Nulla però vieta al gigante guidato da Bezos di inserirsi nelle trattative. Chiunque si avvale del diritto di trasmettere le partite può infatti gestirle su piattaforme terze come fa Sky, che potrebbe allacciare questo discorso anche con Amazon. La trattativa con i broadcaster internazionali è pronta ad essere approvata, e nelle prossime ora si capirà quale piattaforma avrà diritto alle trasmissioni delle partite di Serie A.