Champions League, un sogno per tre: le carte da giocare per le italiane

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Coppa dalle grandi orecchie (Getty Images)

Ritorna la Champions League: è caccia alla Coppa per le tre italiane. Le carte di Inzaghi, Gasp e Pirlo

La Champions League è la competizione per club più seguita al mondo, questo perché si affrontano le migliori squadre, con i migliori giocatori in attività. La qualificazione alla fase a gironi, così come quella agli ottavi, è fondamentale per le casse dei club ma anche per il ritorno di immagine.

Tre sono le italiane che si sono qualificate alla fase a eliminazione diretta, Juventus, Lazio e Atalanta, mentre l’Inter ha fallito clamorosamente l’accesso. I bianconeri affronteranno il Porto mercoledì, mentre biancocelesti e nerazzurri settimana prossima rispettivamente con Bayern Monaco e Real Madrid.

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Juventus, il momento decisivo

Il momento della Juventus di Andrea Pirlo, non è complicato, ma nemmeno dei migliori. Sabato la sconfitta di Napoli, ha portato la terza resa in nove partite. I problemi arrivano dalla poca prolificità dell’attacco, con Morata che segna molto meno rispetto all’inizio della stagione, e dalla manovra offensiva molto macchinosa.

Non vanno dimenticati gli infortuni come quelli di Bonucci, Arthur, Cuadrado e Dybala e la mancanza di soluzioni offensive quando CR7 non è in giornata. Infatti la Juventus del “maestro“, sembra essere Ronaldo dipendente, quando lui fatica, tutti vanno in difficoltà.

Ciò può anche andare bene per una squadra inferiore come il Porto, ma se i bianconeri dovessero passare il turno, la situazione si complicherebbe non poco, visto che è proprio dai quarti che si incontrano le squadre migliori del continente.

Lazio, le basi per l’impresa

La Lazio, giocherà settimana prossima in casa, contro il Bayern Monaco campione in carica. La squadra di Inzaghi dopo la sconfitta contro l’Inter in campionato, se la vedrà sabato con la Sampdoria, prima degli ottavi.

I problemi dei biancocelesti arrivano in particolare da alcuni giocatori non in condizioni brillanti, su tutti Wesley Hoedt. Il difensore ha commesso troppi errori contro l’Inter, dopo quelli dei quarti di Coppa Italia con l’Atalanta. Ma in generale, tutta la difesa ha steccato a San Siro.

La mancanza di esperienza per la Lazio potrebbe risultare decisiva contro i bavaresi, più avvezzi decisamente a questa competizione. Alla squadra di Inzaghi il compito più arduo, ma un’impresa potrebbe proiettarla nell’olimpo dei club europei.

Atalanta, il diritto di continuare a sognare

L’Atalanta affronterà il redivivo Real Madrid, che nonostante i problemi di rendimento di questa stagione, ha pur sempre alcuni dei migliori giocatori del mondo. Ai bergamaschi non resta che giocare di squadra, cosa che in questi anni li ha portato all’apice della storia del club.

La squadra di Gasperini, ha affrontato e battuto nel finale il Cagliari per 1-0, e prima del Real ha in calendario la sfida con il Napoli, la terza in pochi giorni dopo la vittoria nella semifinale di Coppa Italia.

Senza più il Papu Gomez, ma con un Muriel devastante, soprattutto, quando entra dalla panchina, l‘Atalanta dovrà giocare la partita perfetta contro i madrileni. Se il gruppo sarà unito come l’anno scorso contro il Valencia e il PSG, allora si potrà stavolta non solo sfiorare l’impresa, ma compierla per tornare ai quarti di Champions.

Tre momenti diversi per le tre squadre italiane impegnate in Champions, la Juventus ha un compito più facile da affrontare, ma alcuni problemi di gioco, la Lazio deve rivedere la fase difensiva in vista di Lewandowsky & Co, mentre l’Atalanta deve continuare sulla strada intrapresa già un anno fa.