Italia, storia di oriundi in Nazionale: da Libonatti a Toloi, c’è chi ha detto no

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Rafael Toloi sogna la Nazionale

Rafael Toloi può indossare la maglia della Nazionale italiana: da Libonatti a Jorginho, e quel rifiuto di Luiz Felipe, la storia degli oriundi d’Italia. 

In tantissimi anni, la Nazionale italiana è stata caratterizzata da alcuni giocatori importanti ma non propriamente nati in Italia. Tutt’oggi, tra i convocati azzurri ci sono i cosiddetti oriundi, discendenti di emigrati. Basti pensare a Jorginho, punto di riferimento del centrocampo del ct Mancini, e ormai titolare fisso della formazione. Tuttavia, a causa della mancata qualificazione al Mondiale in Russia, il centrocampista italo-brasiliano non ha ancora giocato la fase finale di un torneo. Avrà la possibilità di farlo quest’estate all’Europeo.

Un nuovo oriundo da quest’oggi è Rafael Toloi. Il calciatore ha finalmente avuto l’ok della FIGC e della FIFA per poter indossare la maglia della Nazionale italiana. Nato in Brasile nel 1990, ha origini trentine, poiché i suoi avi facevano parte dei territori appartenuti all’Impero austro-ungarico. Da oggi ha ottenuto la cittadinanza e farà di tutto per giocare Euro20.

C’è però chi in passato ha rifiutato l’Italia. E’ il caso di Luiz Felipe, convocato dalla rappresentativa Under-21 si presentò anche in ritiro. Poi il ripensamento.

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Oriundi d’Italia: Libonatti il primo, Toloi sogna la Nazionale

Il difensore della Lazio fu convocato nel marzo 2019 da Di Biagio nell’Under-21. Luiz Felipe si presentò in ritiro per giocare le gare contro Austria e Croazia. Tuttavia, ci ha pensato su e ha deciso di rifiutare la Nazionale italiana per sognare la convocazione della Selecao. Il centrale classe 1997 alla fine ha esordito con la maglia brasiliana, ma quella della rappresentante olimpica.

Sono diversi i calciatori oriundi che hanno scritto la storia della Selezione italiana. Camoranesi è il più rappresentativo, con ben 55 presenze e la vittoria da protagonista al Mondiale 2006. Raimundo Orsi è il secondo con più presenze e anche lui vinse un mondiale: il primo della storia dell’Italia, nel 1934. Thiago Motta è il terzo oriundo con più partite. Vanta ben tre partecipazioni alle competizioni internazionali, e sopratutto vanta il numero 10 indossato nell’Europeo 2016.

Thiago Motta (gettyimages)

C’è poi la storia di Julio Libonatti che vale la pena ricordare. E’ stato lui il primo oriundo d’Italia: colui che ha sdoganato questa barriera e ha indossato la prima volta la maglia azzurra, pur nascendo in Argentina. Libonatti è stato un cannoniere del Torino degli anni ’20, e dal 1926 al 1932 ha indossato la maglia della Nazionale azzurra, diventando il calciatore oriundo più prolifico della selezione con 15 reti. Nessun altro è riuscito a fare meglio. Dunque, da “Libo” a Toloi. Da un argentino ad un brasiliano. Sarà il difensore dell’Atalanta il prossimo oriundo convocato in Nazionale?