Henry, dal record all’Arsenal ad una nuova sfida in Premier

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Thierry Henry, l’uomo dei record all’Arsenal, potrebbe presto tornare in Premier League al Bornemouth. Contatti avviati.

Thierry Henry è l’uomo dei record dell’Arsenal, e potrebbe presto tornare in Premier League. In veste da allenatore, in una carriera iniziata da assistente della nazionale belga e poi proseguita nel Monaco. La sconfitta con il Metz in Coppa di Francia gli costò il posto, e successivamente arrivò l’occasione del Montréal. Pare però che sia arrivato il momento di tornare in Europa, e il Bornemouth potrebbe affidare a “Titi” l’occasione per approdare in Premier League. La storia del calciatore francese è stata praticamente scritta in Inghilterra, con la maglia dell’Arsenal.

L’attaccante, che ha vinto tutto con la nazionale, detiene il record di reti e presenze con la maglia dei Gunners nelle competizioni Uefa. A Londra ha vinto due volte la “Scarpa d’Oro” e a suon di reti si è dovuto “accontentare” di due secondi posti al Pallone d’oro”. Anni ricchi di successi personali e con la squadra, che vince la Premier. Poi il passaggio al Barcellona. Henry è fra i migliori del mondo e in Blaugrana vince una Champions risultando decisivo anche in Spagna. Infine l’esperienza in America che chiude una carriera incredibile. L’unica macchia? L’esperienza alla Juventus, che si è lasciata scappare un calciatore unico per caratteristiche e fiuto del gol.

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Henry, dall’Arsenal al ritorno in Premier al Bornemouth: la Juventus lasciò partire un calciatore da record

Thierry Henry con la maglia della Juventus (Getty Images)

La carriera da record di Thierry Henry, sbocciata con la maglia dell’Arsenal, avrebbe potuto avere una parentesi importante in Italia. La Juventus lo portò infatti in Serie A nel gennaio 1999 per sostituire Alessandro Del Piero, vittima di un grave infortunio. Lippi era da poco stato sostituito da Ancelotti, e la dirigenza bianconera riuscì a strapparlo proprio alla concorrenza dei Gunners con un esborso di 21 milioni. La svolta tattica di Ancelotti non lo favorì. In quella Juventus Henry giocava da ala, e nell’unica occasione in cui fu schierato in attacco, anche dopo tante pressioni da parte della stampa, segnò due reti alla Lazio. Il suo bottino finale di 16 presenze e 3 reti non convinse la Juve.

Nell’estata successiva fu confermato in un primo momento e poi ceduto all’Arsenal per 10 milioni di sterline. Una somma molto bassa, e un affare clamoroso per i londinesi, che trovarono l’attaccante del decennio. Henry andò via in punta di piedi e solo dopo molti anni decise di chiarire quel trasferimento. L’attaccante svelò le forti frizioni con Luciano Moggi, reo, a suo avviso, di averlo offeso in più occasioni. Il più grande rimpianto dei bianconeri ha un nome e cognome. Thierry Henry, il recordman dell’Arsenal che ora potrebbe tornare in Premier.