Flop Barcellona, tutti gli errori di mercato: cosa serve ora

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Squadra del Barcellona (Getty Images)

A Barcellona è finito un ciclo: i blaugrana che hanno vinto tutto più volte negli ultimi due decenni, adesso vivono un momento di grave difficoltà

Barcellona-PSG 1-4, Bayern-Barcellona 8-2, sono i due ultimi risultati dei catalani alla fase finale della Champions League. Un tracollo incredibile ed esagerato, che ha ridimensionato di molto il club.

La pandemia, come se non bastasse, ha acuito la crisi economica in cui la squadra spagnola già versava; le tensioni interne tra giocatori e dirigenza, poi, hanno prodotto situazioni grottesche e pericolose, una su tutti quella di Leo Messi.

Proprio il prezzo più pregiato del Barcellona, è in rotta da mesi con la società ed a fine anno, a meno di colpi di scena, dovrebbe cambiare aria. La sensazione è che da dopo gli addii di Pujol, Dani Alves, Xavi, Iniesta e Neymar, il club abbia sbagliato tutto il possibile.

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Barcellona, gli errori sul mercato

Con il triplete del 2015, il Barcellona sembrava fosse imbattibile e pronto a dominare per anni nonostante il ritiro nel 2014, di uno dei difensori più forti del mondo, Carles Pujol.

Nel 2016, il Barcellona vince ancora la Liga, ma da allora, inizia il tracollo europeo. Mai più in finale, solo e sempre quarti e una semifinale, con sconfitte negli anni al cospetto di Atletico (due volte), Roma con la rimonta giallorossa, e Liverpool con la rimonta dei Reds.

La fine del Barcellona formato Champions, sta ovviamente negli errori del mercato dopo l’addio di Neymar; troppi acquisti frettolosi, con milioni di euro spesi su calciatori che non hanno dimostrato di poter essere da Barça come Coutinho, Arda Turan, Paco Alcacer, Semedo, Andrè Gomes, Malcom.

Giocatori questi, non più al Barcellona, andati via senza lasciare il segno. E ce ne sono altri ancora in rosa che stanno deludendo, su tutti Griezmann, campione del mondo con la Francia, Dembelé che, con i loro stipendi, pesano notevolmente sul budget.

Non ha convinto fin qui anche Pjanic, arrivato dalla Juventus nello scambio con Arthur; il bosniaco non ha mai segnato né prodotto assist ed è protagonista della sua stagione peggiore in carriera. Beffa per eccellenza, poi, la cessione di Suarez, l’attuale capocannoniere delle Liga, all’Atletico.

Chiaramente, il caso Messi è quello che tiene più banco. Il City e il PSG degli sceicchi sono alla finestra, e la recente notizia sullo stipendio della pulce che grava per mezzo miliardo al club catalano ha solo allontanato ulteriormente l’argentino dai culé.

Sostituire Xavi, Iniesta, Pujol, Dani Alves, Neymar, è certamente complicato, ma sbagliare quasi tutti gli acquisti, spendendo molto e male, non è il modo migliore per restare al top.

Al Barcellona servirà una rivoluzione; provare a tenere Messi, ma anche dare spazio definitivo ai giovani canterani, come Pedri, Ansu Fati e Puig, senza commettere l’errore di bruciarli.