La Uefa avvisa la Superlega: dal 2024 nuova Champions

A marzo potrebbe arrivare l’ufficialità per la nuova formula della Champions League. Una rivoluzione anticipata, per combattere la Superlega voluta da Perez

La Champions League è il più grande torneo per club al mondo, ma da qualche anno è sotto attacco da parte di alcuni grandi club europei. In particolare, con la presidenza di Agnelli all’ECA, Associazione dei Club Europei, si è iniziato a discutere della cosiddetta Superlega.

La Superlega, nei piani di Agnelli e soprattutto di Perez, principale fautore, dovrebbe prevedere la partecipazione ad inviti;  di fatto si chiamano club storici che hanno scritto la storia del calcio.

Questa proposta, ha assunto ancora più forza con la pandemia, i mancati ricavi dei club, e in più con alcune decisioni della UEFA, come quella di tagliare i premi per le competizioni europee ne prossimi cinque anni.

A Nyon non hanno perso tempo, con Ceferin e i suoi che si sono messi subito all’opera per sventare questa minaccia. E’ stata fatta una nuova proposta, per mantenere alto l’appeal per i grandi club, e per aumentare i ricavi.

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La nuova Champions

La formula della nuova Champions, che dovrebbe essere approvata a marzo, prevede un unico girone con 36 squadre, dal 2024 in poi. Il gruppo vedrà la divisione delle squadre in base al ranking, con 10 partite per ogni squadra.

Un progetto, che se attuato, potrebbe aumentare i ricavi provenienti dal marketing e dai diritti tv; più partite comportano maggiori introiti. Questo andrebbe a diminuire la preoccupazione dei grandi club sulla situazione economica.

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Perez e Ceferin (Getty Images)

Un ultimo ostacolo, al momento, sembra rappresentato da Perez. Infatti, il presidente del Real, come già detto, è il principale fautore della Superlega, nonché oppositore di Ceferin. Perez porta in dote proprio la preoccupazione economica dei grandi club europei.

Un incontro tra Ceferin e Perez è andato in scena per chiarirsi e tracciare il percorso da seguire, a partire dal 2024 in poi. Da una parte, i problemi dei grandi club di giocare 10 partite di girone, dall’altra la consapevolezza da parte di Ceferin, che i club non possono andare avanti senza Uefa. Chi la spunterà?