Barcellona, i giovani convincono: il futuro è verdissimo

Ilaix Moriba classe 2003, ha segnato nella vittoria del Barcellona per 2-0 contro l’Osasuna di Liga. Adesso, insieme agli altri giovani, il futuro appare più roseo in Catalunya.

Il Barcellona sembra essersi ripreso dalle 4 reti subite dal PSG in Champions. Dopo essere approdato in finale di Copa del Rey ribaltando il risultato dell’andata col Siviglia, ora è a meno 2 punti dall’Atletico capolista (colchoneros, però, con due gare in meno).

Nella partita vinta per 2-0 contro l’Osasuna, c’è l’apporto di un giovane, Ilaix Moriba classe 2003, che ha segnato il secondo gol, che ha chiuso i conti. Il centrocampista originario della Guinea, arrivò in Catalogna a 7 anni, e dalla scorsa stagione ha impressionato nella cantera, a tal punto, che quest’anno Koeman l’ha chiamato in prima squadra.

Nella massima rosa del Barcellona, il giovane Moriba, ha già giocato 3 partite di campionato, condite non solo dal gol, ma anche da due assist. Una vera e propria ventata d’aria fresca, in un ambiente in cui da tempo ristagna una cattiva aria.

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Non solo Moriba, gli altri giovani del Barcellona

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Giovani del Barcellona (Twitter)

Moriba, è solo l’ultimo dei giovani del Barcellona, arrivati in prima squadra. Già dalla stagione scorsa hanno iniziato a giocare stabilmente in prima squadra, sia Pedri che Ansu Fati.

Il primo, è un centrocampista offensivo che può agire anche da attaccante esterno, e quest’anno ha già fatto 26 presenze in Liga, con 2 gol. Ansu Fati, invece, al momento è infortunato, ma nelle sue 7 partite di campionato, ha segnato 4 gol, infatti è un attaccante che agisce su tutto il fronte offensivo.

Non solo canterani, ma anche giovani acquistati da altri club, ben figurano nel Barcellona. Ci sono Dest, acquistato dall’Ajax, e Trincao preso dal Braga. Mentre, si aspetta il decisivo salto di qualità di Riqui Puig, che dovrebbe essere il faro del centrocampo catalano dei prossimi anni.

Il Barcellona di Koeman, quindi, può guardare al futuro con più tranquillità, anche se le sfide difficili arrivano ora. Approfittare del brutto periodo dell’Atletico, ribaltare dopo il Siviglia, anche il PSG in Champions, i giovani catalani hanno l’obbligo di provarci.