Mancini, duro attacco dal suo amico: “L’avrei mandato a quel paese”

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Roberto Mancini attaccato da Sinisa Mihajlovic (gettyimages)

Roberto Mancini è stato attaccato dal suo amico Sinisa Mihajlovic: l’atteggiamento del Commissario Tecnico non è piaciuto all’allenatore del Bologna. Il motivo. 

La sosta per gli impegni della Nazionale è terminata con tre successi su tre partite. Irlanda del Nord, Bulgaria e Lituania annichilite con lo stesso risultato: 2-0 per l’Italia. Il Commissario Tecnico Roberto Mancini ha convocato inizialmente 38 calciatori, di cui alcuni di questi hanno lasciato quasi subito il ritiro a causa di infortuni. Nel listone diramato dall’allenatore, figurava anche Roberto Soriano, centrocampista del Bologna.

Il trequartista rossoblu sta disputando una buona stagione. Autore di 9 reti e 6 assist, il calciatore si è meritato la considerazione della Nazionale Azzurra. Tuttavia, in queste tre gare valide per la qualificazione ai Mondiali del 2022, non è stato proprio impiegato. E per tale ragione, Roberto Mancini è stato attaccato da Sinisa Mihajlovic, non contento dell’atteggiamento assunto nei confronti del suo giocatore.

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Mihajlovic si sfoga contro Mancini: “Non puoi lasciare Soriano in tribuna. Poteva restare a Bologna”

Sinisa Mihajlovic
Sinisa Mihajlovic (GettyImages)

Due grandi amici. Hanno giocato alla Lazio, alla Sampdoria e hanno fatto parte dello stesso staff tecnico dell’Inter. Sinisa e Roberto sono legati da un rapporto d’amicizia di lunga data, ma l’allenatore del Bologna quest’oggi ha lanciato una frecciatina al suo vecchio compagno di squadra. In conferenza stampa, alla vigilia della gara contro i nerazzurri, Mihajlovic ha commentato deluso l’inutilizzo in Nazionale di Roberto Soriano: “Uno che dimostra di essere il miglior centrocampista italiano non può esser lasciato in tribuna per tre partite di fila – sbotta il tecnico rossoblu – L’Italia ha giocato contro Irlanda del Nord, Bulgaria e Lituania. Roberto poteva giocare almeno 15 minuti. Ogni calciatore merita una soddisfazione una volta chiamato in Nazionale“.

Poi il suo commento personale: “Se fossi stato in Soriano avrei mandato a quel paese il Ct e sarei tornato a casa, con tutto il rispetto per Mancini. Non ho problemi con Roberto (l’allenatore ndr), lo dico e non me ne pento. Il mio calciatore è stato trattato male, poteva restare ad allenarsi qui“.