Il Sassuolo contro l’Inter senza i nazionali: la fortuna sorride ancora a Conte?

Emergenza Inter
Il tecnico dell'Inter Antonio Conte incassa la notizia di D'Ambrosio, positivo al Covid (Getty Images)

Sassuolo Inter rischia di trasformarsi nell’ennesima affermazione senza storia per la squadra di Conte. La fortuna sorride ancora.

Roberto De Zerbi, in vista del recupero di campionato del suo Sassuolo contro l’Inter, ha fatto capire che i nazionali italiani, per cautela, continueranno a non esserci. Niente, Berardi, niente Locatelli, niente Caputo. L’Inter di Conte avrà insomma la strada spianata, o per lo meno sarà facilitata nel tentativo di strappare gli ennesimi tre punti, ad una stagione che, premia, pur giustamente, la meno incerta delle squadre in competizione.

L’Inter di Conte merita senza ombra di dubbio la vittoria finale, fortuna a parte, prestazioni opache di avversari a parte e tutto il resto a parte. Ma ciò che emerge da una attenta analisi di ciò che si è visto finora in Serie A, non premia di certo, in assoluto i nerazzurri. Squadra solida, molto equilibrata, attenta e Romelu Lukaku. Certo l’importante è vincere secondo quelli che non sanno cosa sia il bel gioco, e quest’Inter vince, quindi, tutto sommato, meriterà il titolo.

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Il Sassuolo contro l’Inter senza i nazionali: non parlate a Conte di fortuna

Sassuolo
Sassuolo (GettyImages)

Vero è che la fortuna aiuta gli audaci, ma in certi casi aiuta anche quelli che non fanno un passo in più per ottenere quel determinato risultato in maniera diversa da come se l’erano prefissata. L’Inter di Conte è cosi. Prendiamo Bologna, nerazzurri in palla, squadra corta, Bologna tutto sommato tenuto li a trotterellare, Lukaku gol, copione più che scontato. Poi sofferenza fino al novantesimo e passa, con i rossoblù convinti di poter strappare il pareggio, e invece.

Immaginiamo per un secondo che qualcuno dei giornalisti sportivi italiani, intervistando Antonio Conte, magari per una nota emittente televisiva, arrivasse a parlare di fortuna. L’ira funesta del profeta salentino del catenaccio e pedalare si abbatterebbe sul malcapitato di turno, come una scure tagliente. Sarebbe realismo, tutto sommato, un po’di fortuna non guasta, ogni tanto. Lo spettacolo è quello che è, non è che adesso diventiamo tutti Caressa e gli facciamo un monumento al tecnico dell’Inter no? No, dai.