Da Ferrara e Stramaccioni a Inzaghi e Pirlo: giovani promettenti e bruciati

Ciro Ferrara
Ciro Ferrara (GettyImages)

Da Ferrara e Stramaccioni a Inzaghi e Pirlo cosa hanno in comune questi tre allenatori? Forse si è puntato su di loro troppo presto.

Ciro Ferrara diventa allenatore della Juventus subentrando all’esonerato Claudio Ranieri nel maggio del 2009. La squadra, grazie soprattutto al lavoro del tecnico oggi alla Sampdoria raggiunge il secondo posto e la Champions League. L’anno seguente, un inizio di stagione brillante, ma poi per l’acerbo Ciro, fino a quel momento collaboratore di Lippi in nazionale, arriva il calo. Fuori dalla Champions e male, malissimo in campionato Ferrara esonerato. Come Stramaccioni e Inzaghi, scelte di comodo, frettolose e dannose.

Andrea Stramaccioni dopo una serie di buone annate nelle giovanili di Rome e Inter subentra anche lui a Claudio Ranieri, cosi come Ciro Ferrara, ma sulla panchina dell’Inter nel 2012. Finale di stagione di ordinaria amministrazione e stagione successiva subito lanciata. Me le cose nonostante la partenza a razzo non vanno. In classifica l’Inter finisce male, cosi come in Europa League ed in Coppa Italia. Tanti infortuni e gestione spesso discutibile. Stramaccioni verrà esonerato a fine stagione.

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Da Ferrara e Stramaccioni a Inzaghi e Pirlo: se la scelta è di comodo

Stramaccioni
Stramaccioni (GettyImages)

Stesso discorso, cosi come per Ferrara e Stramaccioni, può essere fatto pe Pippo Inzaghi, lanciato cosi, senza esperienza alcuna, come un Andrea Pirlo qualunque sulla panchina del Milan. Nel 2014 un Milan senza un concreto e serio progetto tecnico affida a Super Pippo la guida della prima squadra, risultato finale, decimo posto in classifica, esonero a giugno e tutto da ricostruire la stagione seguente. Pirlo, insomma, non sarebbe solo anzi.

Già perchè ad oggi, la situazione di Andrea Pirlo è praticamente la stessa di Ferrara, Stramaccioni ed Inzaghi, con la differenza che l’ex regista campione del mondo, ha dalla sua una rosa molto più forte rispetto a quelle avute dai colleghi, quindi, paradossalmente, la posizione dell’ex Milan e Inter è ancora più particolare. Alla fine, sarà anche per lui esonero?