FIGC, rivoluzione per la giustizia calcistica: un altro autogol tutto italiano

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Gabriele Gravina presidente della FIGC (Getty Images)

La FIGC nella riunione di oggi ha varato alcuni obblighi per partecipare al campionato. Soprattutto, ha cambiato gli organi di giustizia.

Giornata decisiva quella di oggi per il calcio italiano, vista la riunione che è stata tenuta dalla FIGC. Il massimo organismo del pallone nostrano, infatti, ha deciso in particolare di cambiare le posizioni in alto degli organi di giustizia, con la fuoriuscita di Piero Sandulli da presidente della Corte d’Appello, e di Cesare Mastrocola da presidente del Tribunale Federale Nazionale Sezione Disciplinare.

In particolare, in seguito la sostituzione del primo con Mario Torsello alla Sezione I, la FIGC va contro la sua sentenza sul caso Juventus-Napoli, non giocata secondo Sandulli per via di un’orchestrazione partita da Aurelio De Laurentiis che aveva fatto pressioni sull’ASL, affinché fermasse la sua squadra. Tutto ciò, poi, come sappiamo, è stato giustamente rigettato dal CONI, che ha fatto giocare la partita.

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FIGC, tutte le altre decisioni

Oltre al cambio nei ruoli chiave degli organi di giustizia, la FIGC nella riunione di oggi ha varato anche altre decisioni. Soprattutto, il presidente Gravina si è scagliato totalmente contro la Superlega, così come da previsioni, inserendo nuovi obblighi per le squadre che vogliono partecipare ai campionati nazionali, e ovviamente alla Serie A.

In pratica, la FIGC ha deciso di varare nuove regole e limiti temporali per la prossima stagione 2021/2022, sia sugli stipendi che sui trasferimenti. I primi, dovranno essere pagati entro maggio, i secondi relativamente a quelli internazionali, pure dovranno essere assolti nel loro pagamento. Anche i debiti tributari, cioè le imposte per costi certi, devono essere in regola.

Se una società non dovesse essere in regola, ecco che scatterebbero delle sanzioni più o meno gravi. Inoltre, se un club dovesse iscriversi a competizioni private come la Superlega, sarebbe escluso dal campionato.

La riforma del calcio italiano è solo all’inizio, ma è già in atto. La cosa più importante, tuttavia, che emerge dalla riunione di oggi, è che la FIGC con Gravina in primis, va contro il suo stesso operato cambiando le posizioni negli organi di giustizia. Un altro autogol nel mondo del pallone nostrano.