Immobile Cairo botta e risposta: i veri motivi dello scontro

Immobile cairo
Ciro Immobile giocatore della Lazio (Getty Images)

Il botta e risposta fra Immobile e Cairo arriva al termine di una partita tesissima: vecchie ruggini al centro dello scontro. 

Lazio Torino è diventata una delle partite più chiacchierate dell’intero campionato. Una sorta di Odissea che ha coinvolto anche altre squadre, e che è forse l’emblema di una stagione condizionata dai riflessi dell’emergenza sanitaria. Fra scontri in tribunale, accesi diverbi, e 90 minuti infuocati, la lotta retrocessione è stata decisa da un match molto chiacchierato, che ha spedito il Benevento in Serie B. Mentre i campani si chiudono in un amaro silenzio, la gara fra Lazio e Torino non è finita neanche dopo il triplice fischio di una partita lunga due mesi.

I rinvii non hanno fatto altro che alimentare le tensioni, che sono sfociate in un acceso diverbio fra Cairo e Immobile. L’attaccante biancoceleste si è sfogato sui social, rispondendo alle parole del presidente del Toro. Il bomber della nazionale è stato infatti accusato di aver giocato con il sangue agli occhi contro i granata, e non ci sarebbe niente di male dopo il pari del Crotone con il Benevento che ha penalizzato i campani, ma ha restituito credibilità al calcio italiano. La lunga partita fra Cairo e Immobile però, ha origini lontane, e i motivi delle ruggini risalgono al passato dell’attaccante in granata.

Leggi anche: Lazio Torino 0-0, ira dei tifosi contro Fabbri: “Scandaloso”

Immobile Cairo, le accuse social e un passato burrascoso

 

 

Visualizza questo post su Instagram

 

Un post condiviso da Urbano Cairo (@urbano.cairo)

Accuse, tamponi, critiche. Neanche i tribunali hanno messo la parola fine all’infinito match fra Lazio e Torino. I granata hanno vissuto 90 minuti di tensione, sfociata poi in una esultanza e nei commenti social contro i biancocelesti. Fra le due squadre, una fuori dalla Champions e l’altra salva per il rotto della cuffia, l’esempio di eleganza è arrivato dal Benevento. Poche parole, nonostante una retrocessione giunta senza giocare, e al termine di una partita rinviata, in barba alla contemporaneità che dovrebbe essere garanzia di regolarità. 

 

 

Visualizza questo post su Instagram

 

Un post condiviso da Ciro Immobile (@ciroimmobile17)

Lazio e Torino invece hanno giocato i supplementari sui social. Ciro Immobile ha lanciato un messaggio chiaro definendo le parole di Cairo “accuse diffamatorie”. Il presidente ha invece chiarito alcuni passaggi del rapporto fra il bomber e i granata. Vecchie ruggini, nate proprio nell’esperienza del calciatore campano al Torino. “Anche io so chi è Ciro Immobile. É venuto da noi dopo una brutta stagione e Ventura lo ha rilanciato. Ha fatto il diavolo a quattro per andare al Borussia e poi al Siviglia, e dopo due stagioni deludenti è stato riaccolto da noi. Avrei voluto riscattarlo nonostante un girone di ritorno non buono, ma mi ha fatto chiamare dal suo procuratore. Per motivi personali non poteva rimanere a Torino. Ho capito in quel momento chi è Ciro Immobile”. Un’accusa durissima che svela i reali motivi dello scontro mentre il Benevento retrocede in Serie B. Tre gradi di giudizio, dure accuse e polemiche infinite. Non il migliore spot per una delle stagioni più calde degli ultimi anni.