Depay Barcellona, i tatuaggi, le curiosità e quel cognome ingombrante

Depay potrebbe essere il prossimo rinforzo del Barcellona: la sua vita ha risvolti incredibili, dal rapporto col padre ai tatuaggi. E quell’assurdo incontro con una ragazza in metro.

Il Barcellona ha scelto, e dopo Aguero, vorrebbe portare in blaugrana Memphis Depay. Semplicemente Memphis per i compagni e gli amici. Lo chiese lui tempo fa. Pubblicamente. E spiegò i motivi di quella che lui sente come una esigenza. Dietro a quelle parole c’è il mondo di un calciatore che è arrivato al successo solo grazie alla sua forza innata. Da calciatore e da uomo che si è formato da solo.

Un’infanzia travagliata, che porta sul corpo con una serie incredibile e significativa di tatuaggi. Un modo per imprimere in maniera indelebile quanto ha costruito Depay, che intanto avrebbe trovato già casa fra le meravigliose strade di Barcellona. Memphis dicevamo. Perché quel cognome gli ricorda il padre. Una figura che lui prova a cancellare. A colpi di calci al pallone.

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Depay, quell’assurdo incontro in metro e la “sopravvivenza”

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“Non voglio descrivere ciò che accadeva in quella casa. Era sopravvivenza pura, che nasceva dalla resistenza ad abusi”. Così raccontò in una intervista Depay, che rifiuta il suo cognome. É così, perché dopo anni dalla sua nascita, la madre dell’olandese conobbe quello che diventò il suo patrigno. Depay fu abbandonato, coltivando rabbia adolescenziale, e dividendo la sua vita fra il calcio e una strada più pericolosa. “Credevo fosse tutto uno scherzo – affermò – e facevo cose che no si dovrebbero fare. Pensai che se fossi finito in galera sarebbe finita col calcio”. 

Dallo Sparta Rotterdam, in cui fu spesso punito per i suoi atteggiamenti, passò al Psv. Fu adottato da una famiglia locale, e da quel momento le ferite e la rabbia si trasformarono in giocate. E tatuaggi. La sua schiena è totalmente ricoperta dal disegno di un leone che ruggisce, con alcuni teschi vicino al collo. Fra le immagini che spesso posta sui social, si intravedono invece cuccioli di tigre, soldi, gioielli.

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I simboli di una rinascita, e di un calciatore che anche fuori dal campo è spesso al centro dell’attenzione. Come quella volta in cui vide una ragazza in metro e le scrisse senza sapere chi fosse. “Ti ho fatto perdere il treno, ma volevo dirti che sei molto carina”. Questo è Depay, che potrebbe ben presto aprire un nuovo capitolo della sua vita al Barcellona. Per tutti però, sarà solo Memphis.