Non solo Roma: tutte le grandi squadre qualificate alla Conference League

Roma Conference League
Jordan Veretout, calciatore della Roma (fonte foto GettyImages)

La Conference League non sarà un torneo di basso livello: tra le squadre qualificate ci sono diverse Big europee.

Tutto pronto per l’avvio della Conference League, il nuovo torneo UEFA. Terza competizione continentale, sarà utile per dare spazio anche a quelle federazioni che di rado riescono ad avere accesso alle principali manifestazioni o che, pur accedendovi, finiscono per non fare bella figura. Questo non vuol dire però che in Conference troveremo solo club dal blasone limitato, o squadre sconosciute capaci di creare più folklore che audience.

Basti pensare che la qualificata per l’Italia non è proprio una piccola squadra: la Roma di Mourinho. Ma i giallorossi saranno in buona compagnia. Tra gli oltre 80 club che parteciperanno alla competizione dalle prime fasi, ci sono infatti alcune delle più importanti formazioni dell’intero panorama europeo.

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Conference League: le squadre più famose che si sono qualificate

Conference League squadre
UEFA Conference League (fonte foto GettyImages)

Sono cinque le squadre qualificate ai playoff di Conference, rappresentanti dei principali campionati europei: la Roma per l’Italia, il Tottenham per l’Inghilterra, il Villarreal per la Spagna (salvo vittoria in Europa League, che darebbe al sottomarino giallo l’opportunità di disputare direttamente la Champions), il sorprendente Union Berlino per la Germania e il Rennes per la Francia. Cinque formazioni di tutto rispetto, in grado di regalare prestigio alla competizione. Ma anche tra le squadre che si affronteranno ai preliminari non mancano le compagini di grande tradizione.

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Ad esempio l’Anderlecht, il più importante club belga, con in bacheca 34 campionati, due Coppe delle Coppe, una Coppa UEFA e due Supercoppe UEFA. Ma anche dall’Olanda arriva un’altra grande (un po’) decaduta, tra l’altro vecchia conoscenza della Roma: il Feyenoord di Rotterdam, squadra che nella sua storia ha vinto anche una Coppa Intercontinentale, una Coppa dei Campioni e due Coppe UEFA. E a proposito di ex vincitrici in Champions, torna in Europa anche la Steaua Bucarest, la principale squadra rumena.

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Di vecchie conoscenze della Champions, anche se con ruoli meno prestigiosi, troviamo poi tra le altre Rubin Kazan, Trabzonspor, Copenaghen, Gent, Basilea, Aek Atene, Partizan Belgrado e Rosenborg. Ma non mancano anche formazioni ai più poco conosciute, come il Kolos Kovalivka e Vorskla Poltava (squadre ucraine), i portoghesi del Santa Clara, i russi del Sochi, le svizzere Servette e Lucerna, e poi ancora l’Osijek dalla Croazia, Cukaricki dalla Serbia, i svedesi dell’Hacken, i norvegesi del Valerenga, i cechi dello Slovacko. Dall’Ungheria abbiamo l’Ujpest, da Israele Ashdod. E poi formazioni kazake e russe finora rimaste ai margini del grande calcio europeo. Senza dimenticare il Vaduz, rappresentante del Lichtenstein. Insomma, non sarà una competizione d’interesse per miliardi di persone, ma di certo non mancheranno le sorprese.

 

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