Donnarumma ‘sedotto e abbandonato’ dal Barcellona: i motivi del dietrofront

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Gigio Donnarumma (fonte foto GettyImages)

Gigio Donnarumma è a un passo dal PSG: in Spagna spiegano i motivi del dietrofront del Barcellona.

La telenovela relativa al futuro di Gigio Donnarumma sembrerebbe a una fine. Forse lieta, almeno per lui. Il portiere 22enne, in uscita dal Milan, dovrebbe essere pronto ad approdare al PSG, con un contratto molto soddisfacente sia per lui che per il suo procuratore, Mino Raiola. Niente Juventus, niente Barcellona: nel suo destino ci dovrebbe essere il Parco dei Principi.

Ma cosa ha spinto il Barça a fare un passo indietro, dopo che per diverse settimane era sembrato molto interessato ad approfittare del divorzio tra il portierone e i rossoneri? Alcuni aspetti di natura economica, e non solo, hanno fatto tentennare la dirigenza, che alla fine ha scelto di desistere. Ecco i motivi secondo quanto riferito da Mundo Deportivo.

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Donnarumma: perché il Barcellona non ha acquistato il portiere

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Gigio Donnarumma (fonte foto GettyImages)
Stando a quanto riferito dai colleghi spagnoli, Raiola ha in effetti tentato la dirigenza catalana proponendo il proprio assistito. E per il Barça sarebbe stato una grande opportunità di mercato, specialmente in un momento di crisi finanziaria tanto per i top club europei, quanto per il Barcellona stesso. Tuttavia, alcuni aspetti hanno frenato fin da subito la società.
In primis la convivenza con un portiere di grande affidabilità come Marc-André ter Stegen che sarebbe stata non difficile, ma impossibile. Di fatto, l’arrivo del portiere italiano avrebbe dovuto comportare la cessione dell’estremo difensore tedesco. Ma liberarsi con semplicità di un portiere in grado di giocare tra l’altro così bene con il pallone avrebbe potuto rivelarsi fatale per la squadra.
Stando alla ricostruzione della stampa spagnola, in effetti il problema sarebbe stato posto allo stesso Gigio, che avrebbe anche accettato di fare in questa stagione da secondo al più esperto portiere tedesco, ma con la garanzia di poter giocare almeno 15 partite. Un secondo problema era poi rappresentato da Mino Raiola, agente definito come ‘interventista’, sempre pronto a cercare rinnovi di contratto o rotture improvvise. Crearsi futuri problemi, in questo momento così delicato, è sembrato un rischio eccessivo alla dirigenza, che ha così optato per tirarsi fuori dalla competizione.
Resta però necessario per il club azulgrana l’acquisto di un nuovo estremo difensore, che possa fare da vice a ter Stegen. La soluzione più comoda al momento sarebbe il mantenimento in rosa di Neto, che però vuole giocare di più. Anche per questo si starebbe pensando anche di dare fiducia a portieri più giovani come Inaki Pena.