Calhanoglu all’Inter, ancora un talento dalla Turchia: come andarono gli altri

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Hakan Calhanoglu (GettyImages)

Con una trattativa lampo l’Inter ha praticamente chiuso l’affare con Calhanoglu: un altro talento che dalla Turchia arriva in nerazzurro. Ma come andarono gli altri? 

Un colore solo, che può cambiare tutto. Calhanoglu resta a Milano, e dalla sponda rossonera approda in quella nerazzurra. Un pugno in faccia ai tifosi del diavolo, che attendevano un rinnovo difficile con la speranza di rivedere ancora a lungo il calciatore dalla loro parte. E invece dopo i problemi nell’accordo con Stipic, si è inserita l’Inter, che avrebbe addirittura chiuso l’affare e già organizzato le visite mediche. Per Inzaghi Calhanoglu potrebbe fare ciò che Luis Alberto ha fatto alla Lazio.

Il trequartista, all’occorrenza il centrocampista centrale, l’organizzatore di gioco. L’elemento in grado di far ragionare la mediana e collegarla con l’attacco. Un’arma in più importante per farla breve, che si aggiunge alle schiere dei nerazzurri dopo l’addio prematuro e anche se vogliamo traumatico con il Milan. Si parla di circa 5 milioni più uno di bonus a stagione per un triennale, e visite già programmate con firma immediata. Ancora un talento dalla Turchia che raggiunge la Milano nerazzurra quindi. Ma come andarono gli altri?

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Okan, Hakan Sukur, Emre e ora Calhanoglu: ancora un turco per l’Inter

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Hakan Sukur ai tempi dell’Inter (Getty Images)

Ancora un turco quindi a vestire il nerazzurro. É Calhanoglu, che sembra ormai pronto ad approdare alla corte di Inzaghi. Il tecnico avrebbe preferito Luis Alberto, ma le difficoltà nel trattare con Lotito e l’opportunità di tentare il colpo a zero hanno convinto Marotta. Trattativa lampo quindi, che si chiude fra lo stupore dei sostenitori del Milan, che incassano un’altra notizia poco piacevole dopo le visite mediche di Donnarumma.

Calhanoglu raccoglierà probabilmente l’eredità di Eriksen, ma di sicuro riallaccia i fili della storia, che in alcune occasioni ha legato l’Inter alla Turchia. Il primo fu Hakan Sukur, che passò dal Torino senza lasciare traccia, tornò al Galatasaray e dopo una leggendaria vittoria da protagonista in Coppa Uefa nel 2000 fu prelevato dall’Inter. In 24 presenze mise insieme solo 5 gol, e fu ceduto al Parma. Con Sukur arrivò anche Okan Buruk. Alla prima stagione, quella del famoso “5 maggio”, giocò poco, mentre Cuper gli diede qualche occasione in più nella seconda stagione. Niente di eccezionale, una terza avventura da riserva e poi la cessione. Andò meglio a Emre Belozoglu. Fu subito apprezzato dai tifosi dell’Inter, che furono colpiti dalle prove del “Maradona del Bosforo”. Il soprannome era azzardatissimo, ma in cinque anni Emre non sfigurò. Ora tocca a Calhanoglu, che è forse il più talentuoso fra i calciatori che dalla Turchia sono approdati all’Inter. E sarà un’altra storia, di tradimenti, critiche e passaggi da una sponda all’altra di Milano.