25 giugno 1990: l’Italia di Vicini affonda l’Uruguay e vola ai quarti di finale

Italia Uruguay
Italia Uruguay (GettyImmages)

Italia Uruguay 1990, Mondiali italiani. I ragazzi di Vicini arrivano agli ottavi dopo un girone eliminatorio perfetto.

I ragazzi di Azeglio Vicini dopo un girone eliminatorio praticamente perfetto con tre vittorie su tre contro Austria, Cecoslovacchia e Stati Uniti, approdano agli ottavi di finale del Mondiale italiano. Contro l’Uruguay non c’è storia, vantaggio del solito Totò Schillaci e raddoppio di Aldo Serena, l’Italia è ai quarti di finale, il sogno è ancora possibile. I giovani favolosi azzurri ci credono davvero ed in casa propria tutto è davvero possibile.

Li aveva allevati se cosi si può dire fin dall’under 21 quei ragazzi Vicini. La sua under 21, diventata poi grande, padrona del proprio destino, infarcita di giovani talenti. Quei ragazzi, diventati adulti e quasi tutti grandi calciatori contro l’Uruguay hanno l’opportunità di proseguire il percorso che porta alla finale. Il Mondiale in casa, per l’Italia è una appuntamento troppo importante, e quei ragazzi, quella squadra, questo lo sa bene.

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25 giugno 1990:Italia Uruguay storie di giovani campioni ed ottavi di finale

Italia 1990
Italia 1990 (GettyImages)

Quei giovani campioni del 1990 vittoriosi contro l’Uruguay agli ottavi di finale del Mondiale italiano, hanno tanto in comune con i giovani azzurri di oggi, quelli che domani affronteranno sempre per gli ottavi di finale, però dell’Europeo, l’Austria. L’Austria incontrata anche nel 1990 dall’Italia. Italia che aveva in rosa per quella competizione Roberto Mancini, oggi commissario tecnico di questa nazionale bella e vincente.

Quanti punti comuni, quante casualità, Italia Uruguay come Italia Austria, gli ottavi di finale e Roberto Mancini presente in entrambe le sfide. I giovani azzurri, domani, misureranno il proprio livello di forza e affidabilità. L’Austria non è certo l’avversario più temibile, ma è avversario ostico, complicato da interpretare in alcuni momenti. L’Italia, però ha una sua precisa identità, il gioco, la bellezza ricercata insieme alla convinzione che ad un certo punto bisogna metterla dentro, in ogni modo, in ogni caso, sempre e comunque.