“Non parliamo solo di calcio”: il messaggio di Lapo Elkann divide i tifosi

Lapo Elkann ha mandato un messaggio di solidarietà su Twitter per la popolazione afghana che sta abbandonando Kabul: le sue parole dividono i tifosi.

Lapo Elkann
Lapo Elkann (fonte foto GettyImages)

Quando accadono fatti di tale gravità, anche se molto lontani da noi, non si può far finta di nulla, chiudere gli occhi e pensare solo ai fatti propri. Questo il pensiero di Lapo Elkann, che ha voluto prendere posizione pubblicamente sui fatti di Kabul, dove il rientro dei Talebani sta portando a una fuga da parte della popolazione civile, pronta ad abbandonare l’Afghanistan in ogni modo.

Un dramma umano che ha toccato nel profondo anche il rampollo di casa Elkann-Agnelli. Intervenuto sulla questione, ha ricordato come in passato è stato in Afghanistan, come in altri Paesi difficili. Ha visto con i propri occhi cose che non dovrebbero esistere, e da lì ha maturato una convinzione. O meglio, un sogno.

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Sogno l’Italia pronta ad accogliere per quello che può donne e ragazzi in fuga“, scrive su Twitter Lapo: “Non si può far finta di nulla… Non si può andar via fischiettando, pensando che domani torneremo a parlare di calcio! Restiamo umani“. Un appello e un invito alla solidarietà internazionale che ha però diviso i tifosi, tra chi gli ha ricordato come anche la principale azienda di famiglia, la FIAT, non abbia sempre agito in maniera solidale e umana, e chi invece ha risposto direttamente sulla questione, esponendo però idee differenti.

Lapo Elkann commenta i fatti di Kabul: la reazione dei tifosi

Lapo Elkann microfono
Lapo Elkann (fonte foto GettyImages)

Le parole di Lapo hanno aperto, come si poteva prevedere, un dibattito non proprio adeguato nel contesto dei social, dove il più delle volte si finisce per esprimere idee e pareri con fin troppa libertà. Qualcuno sottolinea ad esempio che per far posto agli afghani, che ne avrebbero pieno diritto, bisognerebbe espellere definitivamente “le orde di nullafacenti” che da anni prendono d’assalto le nostre coste.

Altri invece puntano il dito contro gli americani chiedendosi cosa abbiano fatto in vent’anni, se in Afghanistan non esiste nemmeno un esercito locale in grado di difendere la popolazione. La risposta, per altri utenti, è che gli Stati Uniti hanno fatto ciò che le ‘grandi democrazie occidentali’ fanno da millenni: sfruttano le risorse il più che possono e poi se ne vanno lasciando macerie.

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E c’è ancora chi alla proposta di Lapo risponde con il più classico “Prima aiutiamo gli italiani“, e sottolinea ancora una volta come in Italia ci sia una dittatura chiamata green pass: “Sì certo, giusto e umano, ma poi lasciamo che i carabinieri entrino nei ristoranti per cacciare a pedate e multare cittadini italiani perbene solo perché non hanno il lasciapassare!“. Pensieri sconnessi e senza logica affidati come sempre all’istinto da tastiera che non sempre riesce a far esprimere considerazioni degne di essere lette.