Mckennie, Juve furiosa: decisione di mercato. Tutte le sue bravate

Mckennie fa la sua ennesima bravata, scopriamo insieme cosa ha fatto e quali saranno le conseguenze del suo gesto in chiave Juve.

Weston Mckennie con le braccia alzate
Weston Mckennie (GettyImages)

 

I giocatori sono ancora impegnati con le rispettive nazionali per la qualificazione ai mondiali di Qatar 2022. Alcuni calciatori però anche se vanno a giocare in nazionale non smettono di far arrabbiare il proprio club. Come Weston Mckennie, centrocampista della Juventus. Il texano classe 98 ha fatto un’altra bravata delle sue, facendo infuriare non solo la sua nazionale ma anche il suo attuale club. Scopriamo insieme cosa ha fatto e quali saranno le sue conseguenze.

Mckennie e il gesto che ha fatto infuriare la Juve

Weston McKennie in campo con la sua nazionale
Weston McKennie (GettyImages)

Il centrocampista bianconero, continua a far parlare di se e non in maniera positiva. Infatti un’altra volta si parla della mancanza di rigore del ragazzo, non troppo incline nel rispettare le regole. La sua ultima bravata l’ha fatta proprio in questi giorni con la nazionale, andando a firmare autografi e facendosi dei selfie con i suoi fans. Ma perché questo gesto è stato considerato sbagliato? Il problema di questa azione sta nell’aver violato il protocollo Covid-19. Infatti non era possibile fare ciò che ha fatto il 23enne texano, tra l’altro anche senza mascherina. Questa azione è costata al giocatore la mancata convocazione nella partita contro il Canada per le qualificazioni del mondiale e in più ha fatto infuriare anche la società bianconera.

Il giovane americano con la Juventus inoltre era già con un piede fuori, e quest’ennesimo fatto potrebbe essere la goccia che fa traboccare il vaso. Infatti Mckennie potrebbe lasciare Torino già nella sessione invernale.

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L’altra bravata dello statunitense

Questa ragazzata fatta dallo statunitense non è l’unica. Il classe 98 ha già infranto una volta il protocollo di sicurezza Covid-19, facendo una festa nella sua abitazione con altri calciatori della Juventus, quella volta andò decisamente peggio, infatti in quell’occasione a fermare la festa ci ha pensato la polizia.