Kessié, dalla moglie Joelle al saluto del soldato: la storia di Frank

Una storia curiosa quella di Kessié. La moglie Joelle, l’esultanza dedicata al padre, la maglia numero 19 e molto altro: il suo mondo.

Frank Kessie, centrocampista del Milan
Frank Kessie – GettyImages

Lavori in corso a Milanello per il rinnovo di Frank Kessié. La trattativa sta procedendo oltre i tempi previsti: ancora non si è trovato un modo per colmare il gap che separa le richieste di agente e giocatore dall’offerta del club meneghino. I rossoneri, infatti, non si sarebbero spinti oltre una proposta di 6 milioni di euro l’anno, mentre la controparte ne chiede almeno 7, che diventerebbero 8.5 considerando i bonus.

Insomma, una distanza consistente ma non insuperabile, soprattutto se, come ci è noto, da entrambe le parti c’è la volontà di continuare insieme almeno per i prossimi 3 anni. Nel frattempo, però, Stefano Pioli si gode il suo infaticabile centrocampista, ancora ai box per lo stiramento muscolare riportato qualche settimana fa.

Kessie: l’esultanza, la moglie, il numero 19 e molto altro…

Kessiè esulta dopo aver fatto gol con il Milan
L’esultanza di Kessié – GettyImages

Una storia tutta da raccontare quella di Frank Kessié. Nato e cresciuto in Costa d’Avorio, rimane orfano del padre all’età di 11 anni. Ultimo di 6 fratelli, è costretto a farsi carico delle necessità della sua famiglia. Al padre, ex calciatore e militare, saranno dedicate l’esultanza tipica del soldato e il numero di maglia, la 19 (ceduta poi a Bonucci, al suo arrivo al Milan), il giorno della sua scomparsa, oltre che quello del compleanno – 19 dicembre 1996 – e dell’arrivo in Italia di Kessié.

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La sua esperienza calcistica inizia nell’Atalanta, al tempo in cerca di un difensore centrale, il suo ruolo di allora, che lo seleziona per inserirlo nella sua primavera. Appena diciannovenne, viene girato in prestito al Cesena. Sono questi gli anni in cui il giovane Frank comincia ad impegnarsi nella beneficienza, per togliere dalla strada tutti i bambini che, come lui, erano rimasti orfani di uno, o peggio, due genitori, iniziando a sovvenzionare il mantenimento di diversi orfanotrofi.

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Nell’estate del 2016 torna a Bergamo dove, dopo un anno di straordinarie prestazioni, si guadagna le attenzioni del Milan. I rossoneri lo scelgono per metterlo al centro di un progetto di ricostruzione, avviato dal nuovo presidente Yonghong Li. Ma il vero presidente non il dirigente cinese, che dopo un paio d’anni cederà la società al fondo Elliott. Piuttosto lui, il centrocampista ivoriano con il numero 79, che si è guadagnato il titolo parcheggiando nel posto riservato a Gazidis, qualche anno fa.

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Infine, per quanto riguarda la sua vita privata, Kessié è molto riservato. Insieme da lungo tempo alla sua storica compagna Joelle, i due si sono sposati solo lo scorso giugno, dopo essere già diventati genitori di due bambini: Prince Kylian, di tre anni, e la piccola Inayah, nata nel dicembre dello scorso anno.

Mattia Maccarone