PSG, la folle clausola inserita nel contratto di Neymar

Neymar ha rinnovato il suo contratto con il PSG. Nel nuovo accordo è stata inserita una clausola quanto meno insolita: scopriamola insieme.

Neymar, attaccante del PSG
Neymar – GettyImages

4 mesi fa Neymar ha rinnovato il suo contratto con il Paris Saint Germain. Il precedente accordo prevedeva un compenso di 28.2 milioni netti a stagione. Adesso, con il prolungamento dello scorso maggio fino a giugno 2025, all’esterno ex Barça è stato garantito un ingaggio da 36 milioni di euro a stagione. Insomma, un aumento consistente di circa 7.8 milioni.

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Perchè circa? Perchè questa cifra non tiene conto delle svariate clausole inserite nel nuovo contratto, utili a raggiungere bonus che esulano dalle prestazioni del giocatore o dagli obbiettivi sportivi della squadra. Una di queste, se rispettata, prevede un aumento di più di 6 milioni lordi all’anno e le condizioni da seguire sono quantomeno “particolari”.

Neymar, la folle clausola nel nuovo contratto con il PSG

Neymar e Al-Khelaïfi, il presidente del PSG
Neymar e Al-Khelaïfi – GettyImages

E a rivelare i dettagli di questa clausola stravagante è stato il quotidiano spagnolo El Mundo, secondo cui nel nuovo contratto di Neymar sarebbe stato inserito un bonus etico di 375 mila euro netti al mese. Le condizioni? Essere sempre “cortese, puntuale e gentile“, ma non solo. “Salutare i tifosi prima e dopo ogni partita, evitare ogni commento negativo sul club e le osservazioni tattiche in pubblico“. Infine “è vitata qualsiasi tipo di propaganda politica o religiosa“.

Insomma condizioni insolite, non troppo difficili da osservare soprattutto se si considera e che bastano per un aumento di più di 4 milioni netti all’anno. Si tratta di cifre folli. Basti pensare che le prestazioni di Neymar dal 2017 fino al 2022 sono costate ai parigini circa 490 milioni di euro, tra costo del cartellino, 222 milioni, e i quasi 44 milioni lordi all’anno garantiti al giocatore. Numeri che fanno riflettere e aggiungono un ulteriore punto di domanda sulla questione fair play finanziario che, al momento, rimane ancora un mistero non risolto.

Mattia Maccarone