Florenzi, il castiga Barcellona: si rinnova la sfida con la maglia del Psg

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Alessandro Florenzi, fondamentale negli schemi di Pochettino (gettyimages)

Alessandro Florenzi sarà protagonista oggi nel match fra Psg e Barcellona, in una sfida personale che si rinnova. Come quella volta in cui fece esplodere l’Olimpico con un gol incredibile. 

Si rinnova la sfida fra Florenzi e il Barcellona, che questa sera affronterà da titolare con il suo Psg. L’esterno ex Roma è fondamentale negli schemi dei francesi, e garantisce qualità ad una squadra che ha bisogno di spingere sulle corsie esterne, ma di trovare anche equilibrio in un undici anche troppo offensivo. L’ex giallorosso conosce il mestiere, ed è stato scelto anche per la sua esperienza in Europa, che spesso lo ha messo davanti a sfide per calciatori dai nervi forti. Come quella volta in cui riuscì a far esplodere lo stadio Olimpico con un gol storico. Era la Champions League del 2015, e i blaugrana passarono in vantaggio con un gol di testa di Suarez.

La tifoseria giallorossa è ammutolita e preoccupata da un gol arrivato al minuto numero 21. La risposta è di quelle che resteranno nella storia di quella edizione ma in generale della Champions League. Florenzi intuisce una verticalizzazione di Neymar, ruba palla e dopo aver superato la linea di metà campo lascia partire una conclusione incredibile da distanza siderale. La palla supera ter Stegen e si infila nell’angolo alto. L’Olimpico impazzisce di gioia, e Florenzi porta le mani al volto come a testimoniare l’incredulità per la rete fatta. I compagni corrono ad abbracciarlo perché il gesto è da campione vero, e Piccinini, che commentava quella partita, sottolineò la rete. “Abbiamo assistito a qualcosa di incredibile. Un gol alla Messi, o alla Maradona”. 

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Florenzi ci riprova in maglia Psg: con la Roma ha fatto male al Barcellona

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Alessandro Florenzi in allenamento con il Psg (gettyimages)

Alessandro Florenzi è uno di quei calciatori capaci di abbinare la qualità all’entusiasmo e alla grinta, che serve al Psg in un match molto delicato contro il Barcellona. Gli spagnoli non stanno vivendo una grande stagione, ma quando sentono la musica della Champions si trasformano. Gli ottavi di stasera iniziano quindi con un match fra le stelle, ma in gare così, spesso la differenza la fanno gli altri. Come accadde nella rimonta storica della Roma, che all’olimpico rispedì a casa i Blaugrana dopo uno storico 3-0 nel 2018. I giallorossi furono in gradi di ribaltare un 4-1 incassato al Camp Nou che scatenò la festa e i titoloni della stampa spagnola.

Nessuno credeva nell’impresa, che si è poi materializzata nel mese di Aprile. Dzeko spiana subito la strada, e nella ripresa un rigore di De Rossi e il colpo di testa di Manolas portarono la Roma sulle prime pagine di tutto il mondo. Anche in quella gara Florenzi fu protagonista, attaccando Jordi Alba sulla corsia di competenza e raddoppiando spesso per limitare Suarez, che spesso gravitava nella sua zona di campo. Una gara di spinta, di carattere, nello stile di un calciatore che vuole riprovarci questa sera contro il Psg. Pochettino lo manderà in campo, in una squadra orfana di Neymar e Di Maria. Florenzi riassapora quindi una sfida magica, e di solito, quando respira aria di Champions, e soprattutto quando incontra il Barcellona, si trasforma e tira fuori prestazioni da campione. Con il pensiero rivolto all’Europeo e la voglia di mandare messaggi a Roberto Mancini.