Napoli, esplode la rabbia di De Laurentiis: ma è solo colpa di Gattuso? Le reazioni

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Il silenzio stampa imposto al Napoli da De Laurentiis è il riflesso della rabbia accumulata dal presidente nel post partita: Gattuso però non è il primo colpevole della crisi partenopea, che ha scatenato reazioni sul web.

De Laurentiis non sa più con chi prendersela per il problemi del Napoli, e le reazioni alla sconfitta di Gattuso contro l’Atalanta hanno portato ad un silenzio stampa che serve a ben poco. L’impressione è che il presidente non riesca a capire da dove nascano i problemi della squadra, che rischia un vero crollo non solo in campionato ma anche nel valore dei calciatori. Le voci di un esonero del tecnico sembrano non trovare conferme, ed esautorare Gattuso non sembra una scelta giusta. Forse neanche possibile. Accollarsi un nuovo contratto, cambiare in corsa e ripartire da zero non avrebbe senso in questo momento. E intanto i rumors sussurrano di una reazione rabbiosa del presidente dopo lo show di Zapata e Muriel.

De Laurentiis avrebbe contattato telefonicamente Giuntoli e gli altri componenti della società, imponendo lo stop alle discussioni con la stampa. I problemi però sono altri in casa partenopea, e di certo dopo Sarri non si è mai vista una squadra capace di accendere l’entusiasmo con il gioco. Le aspettative dei tifosi si sono scontrare con le prestazioni di una squadra che non brilla, non entusiasma e ora rischia di veder crollare il valore della rosa. I nodi da risolvere però sembrano altri.

Napoli, Gattuso non rischia ma De Laurentiis è una furia: i nodi che hanno portato alla crisi

Gennaro Gattuso (Getty Images)

LE MOSSE SBAGLIATE SUL MERCATO – Gli ultimi movimenti operati sul mercato non hanno inciso sul valore del Napoli. Osimhen è al momento quasi soltanto una pesante voce a bilancio. Poco incisivo, fermato dagli infortuni, dal Covid e in scarsa condizione. L’ex Lille ha messo insieme solo 10 presenze e due reti, e dopo un avvio convincente non ha mai potuto o saputo giustificare in campo la spesa sostenuta dal club. Circa 70 milioni di euro. Il suo rendimento non convince, cosi come quello di Rrahmani, strappato ad una vasta concorrenza e mai coinvolto nel piano tattico di Ringhio. Nelle poche volte in cui è stato schierato ha dimostrato di pagare lo scarso utilizzo.

Lobotka è un altro innesto che ha aggiunto poco al valore della rosa. Quasi 20 milioni per un centrocampista che è dietro nelle gerarchie e che in Serie A non ha mai brillato. I 100 milioni spesi per questi tre calciatori di sicuro non rappresentano un investimento ben proficuo.

IL CASO MILIK – Un calciatore ostaggio di un club, o forse il contrario. Difficile capire chi abbia sbagliato di più, ma la volontà di non cedere il calciatore in Italia ne ha abbassato le valutazioni fatte dalla pretendenti. I soldi incassati dal Marsiglia sono pochi, anzi pochissimi per un calciatore dal valore alto, che forse, anche in caso di addio a zero, sarebbe stato in questo momento molto utile a Gattuso. La cocciutaggine nel non voler accontentare il calciatore ha messo molti paletti nelle trattative con gli altri club, e la volontà di non rafforzare le dirette concorrenti, sembrata in un primo momento azzeccata, non lo è affatto. Quali sono le concorrenti del Napoli? E nella corsa a quali traguardi?

GATTUSO E IL CAMBIO TATTICO – Quando il Napoli ha scelto Gattuso era consapevole di aver affidato la panchina ad un tecnico agli antipodi rispetto a Sarri. Lamentarsi di un gioco che non decolla sembra uno schiaffo all’ex Milan, che ha una visione del calcio diversa e di contro anche una Coppa Italia in bacheca. La scelta di rinunciare allo spettacolo per rendere il suo Napoli più attento ha pagato in alcuni frangenti. Di certo Gattuso non avrebbe mai pensato di dover rinunciare a tanti, troppi elementi in rosa.

FABIAN RUIZ e KOULIBALY – Due calciatori che non decollano. Si accendono e si spengono ad intermittenza ma non sono forse mai centrali nel progetto. Non per volontà dell’allenatore, e neanche per mancanza di qualità. Forse le offerte di 100 milioni per il difensore e quelle altrettanto remunerative per lo spagnolo hanno influito, ma di sicuro, a cifre così alte, erano da prendere in considerazione.

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Napoli, De Laurentiis impone il silenzio stampa: I tifosi non digeriscono la scelta

C’è sconforto in casa Napoli dopo la sconfitta con l’Atalanta. La classifica al momento allontana i partenopei dal sesto posto e dall’accesso all’Europa, e i tifosi non perdonano sul web. Nel mirino c’è la decisione di chiudere la bocca imposta ai tesserati, e alcune scelte, tecniche e societarie, che non sono piaciute. Il web non perdona e mette nel mirino il presidente. Anche Gattuso e i calciatori però sono bersagli per la critica.