Assemblea di Lega: le intenzioni di Inter, Milan e Juve e la risposta dei club

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ADL e Agnelli, presidenti di Napoli e Juve (Getty Images)

Si è da poco conclusa l’Assemblea di Lega in cui Inter, Milan e Juve hanno chiarito la propria posizione: la risposta sarebbe stata fredda e diretta.

Cercare il bandolo della matassa dopo il terremoto scatenato dalla Superlega. Era questo l’obiettivo primario dell’Assemblea di Lega straordinaria, convocata per capire la posizione di Inter, Milan e Juve. I comunicati rilasciati dai 12 club rischiano di creare il caos nel campionato italiano e nelle competizioni europee, e gli altri club della Serie A sembrano decisi a non fare sconti alle tre formazioni italiane che prenderanno parte alla Superlega.

Inter, Milan e Juve, hanno chiarito la volontà di prendere parte alla prossima Serie A e di non essere disposte a fare passi indietro sul progetto svelato ieri. Lo afferma Sky, che racconta anche della risposta incassata dai 3 club.

Non sarà facile infatti per le due milanesi ed il club di Agnelli percorrere entrambe le strade, perché a decidere non sarà l’assemblea ma la Uefa. Ceferin ha già dichiarato che ci saranno sanzioni pesanti, e l’assemblea di Lega potrebbe adeguarsi, come comunicato a Inter, Milan e Juve.

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Assemblea di Lega: Inter, Milan e Juve incassano una risposta decisa

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Il pallone della Serie A (Getty Images)

Netta e senza aperture. E’ la posizione che arriva a Milan, Inter e Juve dagli altri club italiani che hanno preso parte alla riunione straordinaria in Lega. Tre società avevano già chiesto l’estromissione delle fondatrici della Superlega dalla Serie A. Il fronte però potrebbe allargarsi, e intanto c’è un’indicazione chiara sulle scelte in merito alla vicenda.

Le tre squadre, che hanno partecipato in videocall, avrebbero ribadito la volontà di prendere parte alla prossima Serie A. La risposta dell’assemblea però avrebbe gelato Inter, Milan e Juve. Ai club sarebbe stato infatti comunicato che la posizione non cambia rispetto a quella espressa duramente ieri. Nel comunicato che ha anticipato l’ufficialità nella nascita della Superlega, le maggiori federazioni europee e la Uefa avevano posto un veto netto. Con la minaccia dell’esclusione dalle competizioni nazionali e continentali. Nulla è cambiato, e adesso il muro contro muro diventa ancora più pesante.