Allegri si riprende la Juventus: la società rinnega le sue stesse posizioni

Allegri
Allegri (GettyImages)

Massimiliano Allegri e la Juventus tornano a far coppia. La società bianconera torna sui suoi passi, dolorosi senza dubbio.

Massimiliano Allegri va via dalla Juventus due anni fa. La società bianconera al termine dell’ennesimo campionato vinto, e dell’ennesima disfatta europea, si convince con in testa Fabio Paratici della necessità di dover cambiare tecnico. Perchè il gioco della Juve nonostante tutto non va, perchè l’immagine in campo europeo della Juve non regge al confronto dell’organizzazione di gioco altrui, perchè cosi, non si vincerà altro che il solito scudetto.

La Juventus e la sua società mandano via Allegri per affidare la panchina a Maurizio Sarri, vincitore dell’ultima Europa League sulla panchina del Chelsea e artefice di quel calcio spettacolo che è un po’il suo marchio di fabbrica, con quel Napoli che sfiora lo scudetto nel 2018 duellando fino alla fine proprio con la Juventus di Massimiliano Allegri. Ma anche li le cose non vanno benissimo. Il gioco c’è, si vince l’ennesimo scudetto ma l’immagine, proprio non va.

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Allegri si riprende la Juventus: l’ambizione del calcio concreto e antiestetico

Andrea Agnelli
Andrea Agnelli (GettyImages)

Non va meglio con Maurizio Sarri, altro toscano come Allegri,  la stampa gli da addosso, la società evidentemente avalla. La tuta, le sigarette, e quegli atteggiamenti che non incarnano pienamente, anzi per niente lo stile Juve. Ma intanto si vince. Non si vince invece con Andrea Pirlo, ennesimo colpo di scena della dirigenza bianconera, perchè nel frattempo anche Sarri viene mandato via. Pirlo rappresenta la Juventus, il suo stile, la sua tenacia, la sua grinta e tutti quelle belle parole che piacciono tanto ai bianconeri, ha soltanto un difetto, non è un allenatore.

E quindi alla fine di questa lunga e logorante storia, la società si accorge di aver girato a vuoto, fuori Paratici e dentro, ancora una volta Allegri. Trionfante, il cinico e spietato Max, quello per cui giocare bene significa niente, si riprende la Juventus e quella voglia, o forse necessità di vincere sempre e comunque, magari all’ultimo secondo, magari soffrendo, come piace tanto agli italiani. Vincere per Allegri è la regola, e questo forse, indipendentemente da tutto il resto, a Torino, oggi, lo hanno compreso bene.