Europei, Italia: Jorginho dalla vita in monastero alla Champions alzata al cielo

Jorginho
Jorginho Italia (GettyImages)

Jorginho l’Italia e gli Europei. Champions e monastero sul percorso del pilastro del centrocampo di qualità azzurro.

Ieri l’esordio agli Europei con la maglia della Nazionale guidata da Roberto Mancini e  la grandissima prestazione offerta contro la Turchia. Un 3-0 dell’Italia, che ha lascito poco spazio all’immaginazione. Jorge Luiz Frello Filho, meglio conosciuto come Jorginho è stato senza dubbio uno dei migliori in campo. Poche settimane fa la Champions alzata al cielo, ma il suo passato non è stato tutto rose e fiori ed il nostro numero 8 è stato spesso sul punto di mollare.

Gli inizi in Italia con il Verona per Jorginho non hanno di certo rappresentato uno dei momenti migliori della sua vita. Viveva in un monastero e con pochi euro in tasca. Poi la Serie A, il passaggio al Napoli di Benitez e l’esplosione con Sarri. Il Chelsea,  l’Europa League e la Champions League conquistate in tre anni. Oggi il sogno Europei con la Nazionale di cui è uno dei leader indiscussi. Il sogno è vivo e l’Italia ci crede.

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Europei, Italia: Jorginho dopo la Champions sogna d’alzare un altro prestigioso trofeo

Jorginho
Jorginho Napoli (GettyImages)

Quello che cambia la storia di Jorginho, la sua carriera da professionista, è l’arrivo a Napoli di Maurizio Sarri. Il suo 4-3-3, le chiavi del centrocampo affidategli dal tecnico toscano e la sua completa esplosione. Tocco, eleganza, visione di gioco, sta per nascere un campione. Il passaggio al Chelsea con lo stesso Sarri e la conquista dell’Europa League, poi ancora a Londra, dove poche settimane fa dopo la finale di Champions ha alzato la coppa dalle grandi orecchi. Oggi, l’Italia e gli Europei da conquistare.

Gli Europei, per molti alla portata degli azzurri, per altri no, sono realisticamente l’obiettivo di questa Italia di Roberto Mancini. Jorginho ne è uno dei pilastri, uno dei solisti che a disposizione del gruppo lo migliora lo rende più audace più spinto verso l’aria avversaria, più consapevole. Un altro trofeo dopo la Champions sogna il centrocampista di origini brasiliane. Il futuro è oggi, e quella coppa da alzare al cielo è li, proprio nella sua Londra.