Alemao sulle dichiarazioni di Van Basten: “Non sa accettare la sconfitta”

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Alemao (Facebook)

L’ex centrocampista azzurro Alemao, risponde per le righe alle accuse di Marco Van Basten circa la regolarità del secondo scudetto azzurro.

Centrocampista brasiliano, eroe della notte di Stoccarda, in cui il Napoli conquistò il suo primo grande trofeo internazionale. La Coppa Uefa edizione 1988/1989, Alemao ha risposto per le righe ai commenti accusatori dell’ex attaccante rossonero Van Basten Secondo il tulipano, ex milanista, lo scudetto della stagione 1989/1990, sarebbe stato vinto irregolarmente dagli azzurri, fortemente spinto dagli arbitri, che riuscirono a condizionare, secondo lui, numerose partite nel finale di stagione.

Secondo Van Basten, la spiegazione starebbe tutta nel fatto che si voleva che anche il Napoli partecipasse all’edizione della stagione seguente della Coppa dei Campioni. Il Milan avrebbe partecipato di diritto avendo sollevato il trofeo proprio in quel 1990. Il Napoli, ci sarebbe andato come seconda squadra italiana, vincendo il campionato. Ecco la spiegazione dei torti arbitrali nei confronti del Milan, soprattutto a Verona, in una delle ultime giornate di campionato, e gli eventi che succedettero la monetina, storica, che rimbalza sulla testa di Alemao a Bergamo.

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Alemao sulle dichiarazioni di Van Basten: “Eravamo una grande famiglia”

Van Basten
Van Basten (GettyImages)

Alemao si dice infatti dispiaciuto per le parole di Van Basten, che secondo lui suonano quasi offensive, considerato il gruppo umano e tecnico che c’era quell’anno a Napoli. Un grande famiglia, spiega il centrocampista brasiliano, che ha meritato ogni singola vittoria ottenuta sul campo, e di conseguenza la vittoria finale del torneo. Immagine sporcata, secondo Alemao, quella di Marco Van Basten, considerata sempre una persona seria ed intelligente, che oggi però, racconta l’ex riccioluto centrocampista azzurro, dimostra di non saper accettare una sconfitta vecchia di trent’anni.

Su Bergamo, poi, sempre Alemao racconta la sofferenza dopo il colpo alla testa subito a causa di una monetina lanciata dagli spalti. Delusione profonda insomma per l’ex mediano azzurro che no ha esitato a rispondere subito, per le righe, alle dichiarazioni dell’olandese. Trent’anni dopo, una delle sfide più entusiasmanti proposte dalla recente storia calcistica italiana, sembra non essere ancora terminata.