Il Napoli e quell’accento toscano in panchina: l’ex Empoli sempre più sicuro

Luciano Spalletti
Spalletti (GettyImages)

Il Napoli parlerà toscano in panchina. Questo sembrano dire gli ultimi aggiornamenti circa la futura guida tecnica azzurra.

L’addio di Rino Gattuso, tranne eventuali sconvolgimenti sembra essere segnato, nonostante la sensazionale cavalcata finale e la Champions League distante soltanto tre punti, da conquistare la prossima gara a Napoli contro il Verona. Il tecnico ex Milan dovrebbe quindi lasciare la panchina azzurra. Al suo posto voci di corridoio danno per certo Luciano Spalletti, con l’inserimento nelle ultime giornate di un altro toscano di prestigio, Massimiliano Allegri.

La panchina azzurra ancora con l’accento toscano, dopo i recenti Mazzarri e Sarri, la possibilità di vedere un nuovo tecnico proveniente da una delle più belle regioni italiane sembra più che concreta. Chi arriverà a questo punto a Napoli? Spalletti, cosi come ormai dicono tutti (attenti al caso Sarri Mourinho alla Roma) o forse Allegri, nelle ultime ore però accostato con nemmeno velata certezza alla panchina di lusso del Real Madrid.

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Il Napoli e quell’accento toscano in panchina: tra i due litiganti potrebbe godere un terzo pretendente

Allegri
Allegri (GettyImages)

La stampa e i media in generale danno per fatto l’accordo con Luciano Spalletti sulla panchina del Napoli, anche se, come detto nelle ultime ore si è inserita con insistenza la figura di Massimiliano Allegri, accostato anche al Real Madrid. E se invece il prossimo allenatore azzurro fosse ancora un altro? Se a Napoli si verificasse quello che è in pratica successo a Roma, dove è stato annunciato Mourinho mentre tutti davano per fatto l’accordo con Sarri.

Cosa potrebbe succedere in questo caso, chi potrebbe essere il terzo candidato per la panchina del Napoli. I tifosi, oggi, sperano ancora nella conferma di Rino Gattuso, con il quale la squadra ha finalmente trovato un suo equilibrio e per il quale, cosa abbastanza visibile, esiste la profonda stima da parte del gruppo. Il campionato non è ancora preferito, ci sono gli ultimi tre punti da conquistare, e poi forse dopo, si potrà ragionare di futuro.