Mercato, il calcio torna indietro di 5 anni: l’impatto del Covid sui trasferimenti in Europa

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La Serie A ha risentito molto della crisi legata al Covid (GettyImages)

Il mercato torna indietro di 5 anni a causa dell’emergenza Covid, che ha messo un freno sulle trattative del calcio in Europa. La classifica stilata dal Cies fa segnare un 30% in meno rispetto all’anno precedente.

Mercato frenato e impatto devastante del Covid sul calcio in Europa. I conti analizzati dal Cies, raccontano di una involuzione negli investimenti che riporta le spese dei club al 2016. Nel 2020 infatti, fra la sessione di mercato invernale ed estiva, nei 5 top campionati europei sono stati chiusi accordi per un totale 4662 Milioni di euro. L’analisi fornisce una idea iniziale di un calo del 30% rispetto all’anno precedente, in cui si registrò il record di spese. Nel 2019 furono infatti chiusi accordi per un totale di 6632 Milioni di euro, in due sessioni di trattative ricche di colpi e di trasferimenti costosi.

Il bilancio diventa ancora più pesante se si valuta il grano numero di affari chiusi nel 2020 ma rimandati ai prossimi bilanci. Questa tipologia di accordo riduce ulteriormente le cifre versate in un mercato che il Covid ha profondamente trasformato. Occhio ai bilanci quindi, e calcio che torna indietro di 5 anni. Per trovare una stagione di investimenti più povera rispetto a quella attuale, bisogna tornare indietro fino al 2016. In quell’anno furono 4228 i milioni investiti per il rafforzamento dei club fra Liga, Serie A, Bundesliga, Premier League e Ligue 1.

Ecco le cifre spese negli ultimi anni nei top club Europei

2012 – 1955M

2013 – 2709M

2014 – 2899M

2015 – 3852M

2016 – 4228M

2017 – 6076M

2018 – 5841M

2019 – 6632M

2020 – 4622M

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Il City impegnato in Premier League (Getty Images)

Il calcio europeo si trova a fare i conti con la crisi economica legata al Covid, che ha abbassato notevolmente gli investimenti. Un volume che l’analisi del Cies stima intorno al 30% in meno rispetto all’anno prima, ma che nei 5 campionati maggiori del continente, ha una forbice abbastanza larga. La Premier League ha sofferto meno degli altri. Con un 10% registrato in meno rispetto al 2019, anno dei record, in Inghilterra sono riusciti a porre un freno alle spese senza però rinunciare al rafforzamento dei club. In Serie A si è invece passati da un totale di 1246 milioni di euro immessi sul mercato nel 2019, ai 667 del 2020.

Devastante invece l’impatto in Spagna, nonostante due potenze del calcio mondiale quali Barcellona e Real Madrid. Nel 2019 i club di Liga spesero 1389 milioni di euro sul mercato dei trasferimenti, mentre nell’anno successivo la cifra di 348 milioni fa segnare un calo che si aggira attorno al 75%. Discorso simile per la Bundesliga, in cui da 777 milioni si è passati a 333. Come previsto il Covid ha avuto un impatto devastante sulle trattative, e si è osservato anche un aumento della tendenza ad integrare nei contratti formule con percentuali legate agli obiettivi, in modo da ridurre le cifre spalmandole su più esercizi, o a lasciarsi diritti per garantire il massimo da ogni innesto. Una crisi che ha coinvolto i 5 maggiori campionati Europei e che rischia di scavare un solco ancora più marcato con le altre leghe.