Da quando Totti non gioca più: in Serie A niente più gol da fuori area

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Dallo specialista Totti, alle poche reti in questa stagione, le magie e i gol da fuori area diventano sempre di meno. Cr7, Mertens e Ibra restano i calciatori con più gol dalla distanza, ma quest’anno guida un calciatore del Sassuolo.

Da quando Totti non gioca più, verrebbe da dire richiamando una canzone che lodava le gesta di Roberto Baggio. La bandiera della Roma e il genio ex Juve erano specialisti nei tiri da fuori, che ormai in Serie A sembrano quasi un lontano ricordo. Il calcio totale, le partenze dal basso per arrivare nell’area avversaria e il calcio moderno, stanno cancellando quella che era una specialità per molti. Adesso i numeri invece raccontano che le conclusioni da fuori sono diminuite, e con esse la magia di un gol all’improvviso. Dries Mertens è un vero specialista, con i suoi 18 centri ed una media alta rispetto ai tentativi provati. I numeri però danno ragione a Cristiano Ronaldo, che ha raggiunto quasi quota 60 ma con percentuali più basse visti i tanti tentativi da fuori area.

Ottime anche le medie di Ibrahimovic, fra i migliori in Europa con quasi 40 tiri finiti in porta e una media del 7,3%. C’è anche Ilicic in questa speciale classifica. L’attaccante dell’Atalanta gioca spesso a ridosso dell’area di rigore, e per 28 volte ha fatto bingo dalla distanza. Il calciatore che ha acceso l’entusiasmo dei tifosi però è Francesco Totti. La bandiera della Roma ha chiuso con 25 magie inventate dal nulla, alcune indimenticabili. Il suo cucchiaio all’Inter, dopo aver scartato Cambiasso e Zè Maria, resta forse il gol più bello messo a segno da fuori area negli ultimi 20 anni. Una perla che va oltre in numeri.

Nei 5 top campionati europei invece la palma d’oro va a James Rodriguez. Il colombiano ha una media che si aggira attorno al 10%, grazia alla capacità di partire da lontano e alla qualità del piede mancino. E Messi? Subito a ridosso del calciatore dell’Everton con quasi 70 gol, ma una media più bassa.

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Totti e Quagliarella principi dei gol da fuori area, in Serie A però guida un calciatore del Sassuolo

Quagliarella, un vero specialista dalla distanza (gettyimages)

La Serie A ha un padrone nei gol da fuori area e gioca nel Sassuolo. E’ Domenico Berardi, che nonostante la stagione fortemente condizionata dagli infortuni, ha colpito in ben 4 occasioni. Il calciatore calabrese è la vera e propria arma tattica di De Zerbi, ed ha già eguagliato il suo record personale di reti dalla distanza. Dietro di lui c’è Matteo Politano, che con la maglia del Napoli ha firmato il primo dei tre gol dalla distanza contro l’Atalanta, e proprio contro la Dea fra poche ore cerca di eguagliare il record del collega in maglia neroverde. Tutti gesti di grande qualità tecnica, per un modo di calciare che però sta purtroppo scomparendo in un calcio che cerca la costruzione.

Chi ci riesce entra però nel cuore dei tifosi. Fu così con Totti, ma anche con Pogba, che contro il Napoli riuscì a segnare una delle reti più belle del decennio. Controllo orientato dopo uno stop difficile, palleggio e bolide inatteso da 25 metri. Stessa cosa contro Udinese e Bologna, per uno specialista fra i migliori in Europa. La vera gemma però la mostrò Quagliarella con il Chievo, grazie ad una conclusione da 50 metri che non lasciò scampo al portiere avversario. Meglio di lui Mascara, con una intuizione folle in maglia del Catania, e Destro con la Roma, addirittura sotto l’incrocio. Il colpo di genio arrivò anche da Miccoli, con una conclusione in girata da 40 metri, mentre i tifosi dell’Inter si stropicciarono gli occhi per Recoba, il primo in Italia a provare i tentativi dalla lunga distanza, e per Vieri, che contro il Siena fece centro da posizione impossibile.