Mangiare formaggio ammuffito: ecco cosa può accadere

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Delicious blue cheese with knife, nuts and spices herbs.

Mangiare formaggio ammuffito fa male alla nostra salute? Quali conseguenze potrebbe avere sul nostro corpo? Queste sono alcune delle domande che le persone si pongono, ma prima di poter dare una risposta appropriata bisogna ricordare che non tutti i formaggi contenti muffa sono da evitare, poiché, in alcuni di essi è proprio la muffa a conferirne sapore e pregio. Ma come fare a capire quando si tratta di muffa buona o di muffa cattiva?

Differenza tra muffa “buona” e muffa “cattiva”

Come abbiamo accennato in precedenza esistono due tipologie di muffa quella “buona” e quella “cattiva” quando parliamo di formaggi.

I formaggi che contengono una muffa dal colore blu sono da considerare con muffa “buona”. Questa muffa si presenta all’interno del formaggio e la troviamo ad esempio nel Roquefort e nel Gorgonzola, mentre si può trovare all’esterno nel nel Brie e nel Camembert.

Il Gorgonzola e il Roquefort, sono chiamati formaggi erborinati e durante la loro produzione, la cagliata viene trattata con le spore di muffe di Penucillium che ne conferiscono quel tipico colore blu. Mentre nel caso del Brie e del Camembert, si parla di formaggi a crosta fiorita e la muffa esterna si presenta di colore bianco e con consistenza morbida.

La muffa “cattiva” invece si forma generalmente nei formaggi freschi se questi sono conservati male. La si riconosce dal colore che può presentarsi nelle varianti del verde chiaro oppure di un blu che sfuma nel verde. In questi casi, il formaggio non è più commestibile, dunque risulta dannoso per la nostra salute ed è consigliabile buttarlo via.

Una nota positiva in questo caso c’è (se così si può dire), e sarebbe che la presenza della muffa certifica che i formaggi sono veramente freschi e non trattati con sostanze chimiche.

I formaggi freschi (come la robiola, lo stracchino, i fiocchi di latte), avendo un alto contenuto di acqua, ammuffiscono rapidamente, dunque il consiglio è quello di consumarli il più velocemente possibile.

I benefici dei formaggi con muffa “buona”

Il formaggio con muffa “buona” più conosciuto e consumato in Italia è sicuramente il gorgonzola e questo risulta essere molto salutare, perché contiene magnesio, calcio, potassio, ovvero minerali importanti per il nostro organismo. È amico del nostro sistema nervoso in quanto contiene la vitamina B2, la vitamina B3, la vitamina B6, la vitamina B12 e la vitamina A. Essendo ricco di fermenti lattici, il Gorgonzola risulta essere di aiuto per la nostra flora batterica.

Come per ogni alimento anche il gorgonzola ha delle controindicazioni, infatti la presenza massiccia di sale e di grassi saturi, non lo rende un alimento ideale per chi soffre di colesterolo alto o per coloro che hanno disturbi cardiovascolari. In linea di massima, è consigliato non abusarne e di non superare i 30 grammi, la porzione giusta.