Attenzione a bere succhi di frutta: le conseguenze sono incredibili

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I succhi di frutta sono tra le bevande più consumate, specialmente dai bambini, sono pratici da porre nello zainetto da portare a scuola, al parco, in spiaggia, ai bambini piacciono sia per il sapore molto dolce sia per il packaging molto accattivante.

Generalmente il succo di frutta è un prodotto associato a qualcosa di sano, di genuino. Siccome ai bambini non sempre è facile far consumare la frutta, le mamme offrono volentieri ai propri figli il succo.

Per quanto riguarda gli adulti, invece, il succo di frutta è utilizzato come alternativa “salutare” alle bevande dolci e gassate, oltre che per introdurre nella propria dieta quantitativi maggiori di frutta. Da qualche tempo a questa parte i pediatri e i nutrizionisti suggeriscono di limitare e in alcuni casi anche eliminare questo prodotto dalla propria dieta.
Un consumo eccessivo può aumentare il rischio di obesità e nuocere alla salute dei denti.

Cosa c’è nei succhi di frutta?

Il primo ingredienti di cui andremo a parlare è la frutta utilizzata per la produzione dei succhi: si tratta di frutta che deriva dagli scarti inviati per il consumo fresco, quindi frutta di bassa qualità.

Questa frutta viene schiacciata per ottenere la polpa, a cui poi è aggiunto acido citrico per rendere l’ambiente acido e ostacolare lo sviluppo dei microrganismi. La purea viene, poi, trattata termicamente a 100 gradi per circa 30 secondi. A causa delle elevate temperature una parte delle vitamine e dei minerali sarà inevitabilmente persa. Dunque il valore nutrizionale si abbassa mentre le calorie restano comunque elevate.

La fase successiva consiste nell’aggiungere a questo prodotto altri ingredienti tra cui acqua, sciroppo di saccarosio, acido ascorbico e acido citrico, il quantitativo varia a seconda dell’azienda di produzione. Ovviamente per i nettari di frutta tropicale si utilizzano gli scarti dei mercati esteri. Vengono importati principalmente in buste di grosse dimensioni che contengono succo altamente concentrato che verranno poi diluiti con una percentuale variabile di acqua e molto zucchero. Spesso si è soliti pensare che sostituire una bibita gassata con un succo sia un’alternativa sana. In realtà il contenuto di zucchero può essere pari a quello di qualsiasi bibita gassata, se non persino superiore in alcuni casi.

Conseguenze

Il pancreas è messo notevolmente sotto sforzo determinando i presupposti per il diabete di tipo 2. Oltre al diabete c’è anche un elevato rischio di obesità, per il quantitativo di calorie fornito, fino ad arrivare al rischio di malattie cardiovascolari.

Inoltre, è stato supposto che i succhi di frutta aumenterebbero il rischio di cancro all’intestino. Questo perché i succhi di frutta presentano un bassissimo contenuto di vitamine e fibre, che vanno a proteggerci dai tumori.

Della frutta c’è ben poco, ciò che invece non diminuisce è l’apporto calorico, anzi aumenta, visto che sono aggiunti gli zuccheri, mentre l’acidità è aumentata. Il pH finale del prodotto si aggira intorno 3,7-3,9 quindi è decisamente acido.

La pastorizzazione

Tutti i succhi di frutta vengono sottoposti ad un processo di pastorizzazione. Si tratta di un trattamento termico che provoca la distruzione di ulteriori vitamine ed enzimi.

Nei succhi di frutta vengono aggiunti anche degli ingredienti noti come chiarificanti. Si tratta di sostanze che rendono il succo più limpido e più chiaro. Spesso questi chiarificanti sono a base di proteine animali, come l’albumina d’uovo, le caseine, la colla d’ossa, la colla di pesce e la gelatina. Altri chiarificanti, sono sintetici, altri ancora sono inorganici.

Ciò che è sconcertante è che questi chiarificanti non essendo dei veri e propri ingredienti, non è obbligatoria la loro presenza sulle etichette alimentari.

Lo stesso discorso vale per gli aromi aggiunti al succo di frutta concentrato e al succo di frutta disidratato e persino per l’anidride solforosa (E 220) quando la quantità non è superiore a 10 mg per litro, non vengono indicati in etichetta.

Dunque se proprio si vogliono consumare succhi di frutta, sarebbe decisamente meglio prepararli in casa. Preparare centrifugati, estratti. In questo modo si è sicuri che vi sia solo frutta al loro interno, specialmente quando sono per i bambini.